Arte in “scatola”: da Campbells’ di Andy Warhol a Campi Flegrei

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L’originalità, l’ingegno, ancora una volta hanno il marchio napoletano, se a qualcuno di tanto in tanto balenasse l’idea di voler stravolgere l’arte in modo fantasioso, gli basterà recarsi a Napoli per sentirsi nel posto giusto.

Questo è il caso della street art apparsa a Baia, ai Campi Flegrei, che hanno dato il nome a quella che in origine era la Campbells’ di Andy Warhol.  Un concentrato di archeologia, cultura e paesaggio, altro che pomodoro, rinchiuso in un barattolo disegnato ad opera d’arte, quasi come un messaggio in codice “Nutritevi di cultura”. La rivisitazione della Campbell apparsa a Baia è stata attribuita all’artista francese Zilda, che però è solito raffigurare soggetti religiosi, sarà stata l’unione di cultura, archeologia e paesaggio a stregare Zilda distogliendo la sua attenzione dai soliti soggetti?

Una cosa è certa, il fenomeno misterioso della street art a Baia si è ripetuto ancora una volta, ma non si può attribuire ancora nessun nome certo all’artista in questione. Guardando il barattolo di latta disegnato sul muro in una strada di Baia, in prossimità delle antiche terme, un pensiero stuzzica molti appassionati: non sarebbe bello trovare sugli scaffali oltre che sui muri, barattoli d’arte con cui nutrirsi ogni giorno?

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