Video. Incendio al Rione Alto, distrutto panificio. Si sospetta un’origine dolosa

Una notte di paura e di forte tensione per Napoli. È divampato un incendio al Rione Alto, che ha distrutto totalmente un panificio situato in Via Sigmund Freud. A subire danni anche il palazzo sovrastante l’edificio e alcuni scooter parcheggiati nei pressi del luogo dell’incendio.

Le immagini che circolano da questa mattina sui social sono a dir poco impressionanti. Il palazzo colpito dal rogo, con la facciata completamente annerita, ha probabilmente subito danni gravi in termini di stabillità. L’incendio è stato così vasto da svegliare gli abitanti del palazzo, che sono stati messi in allerta dalle fiamme, ma non sono riusciti a scovare i colpevoli.

Non è ancora nota l’origine del rogo. Tuttavia, standi ai rilievi dei vigili del fuoco, pare che l’incendio al Rione Alto di questa notte sia di carattere doloso. Le fiamme sarebbero partite dai numerosi scooter parcheggiati davanti al marciapiede di fronte al panificio.

Le ipotesi sopra elencate, in ogni caso, sono state sottoposte al vaglio degli inquirenti. Al momento sono già partite le operazioni di ripulitura e messa in sicurezza della zona. Il palazzo sovrastante l’esercizio commerciale avrà bisogno di ingenti lavori di ripristino dello stato dei luoghi.

A proposito della vicenda è intervenuto anche Giuseppe Alviti,  guardia particolare giurata e attivo sindacalista. “Quello che manca a Napoli è il controllo del territorio. Le fiamme appiccate quasi sicuramente in maniera dolosa, hanno avuto molto tempo per svilupparsi e fare danni e nessuno in quella zona è passato per notare quanto stava accadendo“.

Un commento che non possiamo non condividere. Gli abitanti del napoletano sanno bene quanto determinate zone siano impraticabili di notte, a causa della microcriminalità che vi dilaga. E questa volta, sembra che i nostri delinquenti siano riusciti a commettere un crimine ancora più grande.

Di notte a Napoli interi quartieri sono assolutamente deserti e dunque pericolosi e non controllati“, commenta ancora Alviti. Attendiamo ulteriori sviluppi della vicenda.

(video postato su Facebook da Enzo Lomasto)

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