Chiede il reddito di cittadinanza ma per l’Inps risulta morta: la storia di Colomba

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Quella che vi stiamo per raccontare è una storia che ha dell’assurdo e che ha come protagonista Colomba. La donna napoletana, così come altri cittadini campani, a marzo dello scorso anno ha fatto richiesta per ricevere il reddito di cittadinanza. Solo nella nostra Regione sono state 150 mila le domande.

Una richiesta però respinta per ben quattro volte perché: ‘un soggetto del nucleo famigliare è deceduto’. Tutto nella norma se non fosse che secondo l’Istituto Nazionale di Previdenza Sanitaria, sarebbe proprio Colomba a risultare morta. A raccontare la sua storia è stato Luca Abete in un servizio di ‘Striscia la Notizia’. L’inviato ha cercato di aiutare la donna a venire a capo di questo errore burocratico.

La signora infatti aveva provato da sola a chiedere spiegazioni all’Inps portando anche il suo atto di nascita per dimostrare che è ancora in vita. Ma tutto ciò non è bastato. La donna ha visto rigettare la sua richiesta di reddito di cittadinanza per 4 volte. Aiutata dall’inviato del tg satirico si è presentata così, in carne ed ossa, agli sportelli dove è stato spiegato l’arcano. Per un errore la signora Colomba è stata dichiarata morta perché è stato associato il giorno della morte della madre, scomparsa nel lontano 1993, al suo. La donna infatti era delegata a riscuotere la pensione dell’anziana madre deceduta 28 anni fa.

“Verificheremo nei nostri database cosa è successo perché è evidente che la signora è vivente. Ci attiveremo per superare al più presto questa anomalia”, ha spiegato Raffaele Barisciano, direttore vicario dell’Inps di Napoli.

E se secondo un detto popolare “Sognare di morire allunga la vita”, la signora Colomba ha tutte le carte in regola per toccare ferro e giocare i numeri al lotto. Magari vincendo una somma consistente che le consenta di vivere anche senza il tanto agognato reddito di cittadinanza.

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