Sequestrate 18 tonnellate di sigarette di contrabbando: arrivavano a Napoli da Dubai

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Foto di repertorio

Una vasta operazione internazionale ha permesso di scoprire un traffico illecito di sigarette di contrabbando che arrivavano nel porto di Napoli e provenienti dall’Asia, addirittura da Dubai. Nove le persone indagate e 18 le tonnellate di ‘bionde’ sequestrate.

Sette persone sono destinatarie di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Una ottava è ai domiciliari ed un’altra è stata raggiunta dal divieto di dimora. E’ questo il bilancio di una vasta operazione della Guardia di Finanza di Napoli coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli. I militari, nel corso di due verifiche condotte tra il 2016 ed il 2017, hanno sequestrato all’interno del porto della città partenopea due container contenenti 18 tonnellate di sigarette.

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L’organizzazione aveva la base nel quartiere napoletano di Secondigliano, roccaforte del clan Di Lauro ma aveva ramificazioni anche in Spagna. Il gip del tribunale di Napoli ha disposto anche il sequestro preventivo di due società italiane utilizzate, secondo gli investigatori, per l’importazione dei carichi di sigarette.

Secondo uno studio del 2018 realizzato da Intellegit, start-up dell’Università di Trento, in collaborazione con British American Tobacco Italia, Napoli si colloca al primo posto per il contrabbando delle sigarette. L’incidenza del fenomeno è del 24% a fronte di una media nazionale dell’8,8%. Spesso dietro questo traffico si nascondono soldi legati alla criminalità organizzata.

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