Niente più fuga di passeggeri dal Nord verso il Sud: il Ministero blocca i treni notturni

treni notturni

Da stasera, sabato 14 marzo, non ci saranno più i treni notturni. Lo ha deciso il Ministero dei Trasporti per fronteggiare la nuova ondata di persone che da Milano stanno affollando i treni in direzione del Sud. Dopo la fuga delle settimane scorse all’annuncio della Lombardia come zona rossa, anche ieri sera i treni regionali notturni erano stracolmi di persone. Persone che dalla Lombardia si sono spostate in massa verso le regioni meridionali.

Per questo il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, aveva lanciato un appello ed è stato accontentato. Come scritto sul sito del Mit:

“La ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli ha firmato un decreto per la riprogrammazione dell’offerta di trasporto ferroviario passeggeri. Misura resa necessaria dall’esigenza di contrastare e contenere l’emergenza sanitaria da Coronavirus e a tutela dei viaggiatori e dei dipendenti delle imprese ferroviarie.

Il decreto assicura, per ogni direttrice, il collegamento con almeno una coppia di treni Trenitalia e NTV e garantisce tutti i servizi essenziali. Trenitalia potrà inoltre valutare ulteriori rimodulazioni del servizio Intercity se la domanda di mobilità dovesse ridursi ancora rispetto al numero di treni programmati. Nessuna limitazione è prevista per il servizio di trasporto merci e di carattere emergenziale.

Le disposizioni del decreto sono in vigore fino al 25 marzo e si applicano anche alle Regioni a statuto speciale e alle Province autonome di Trento e Bolzano.

Alla luce del decreto firmato ieri dalla ministra delle infrastrutture e dei trasporti, Paola De Micheli, relativo alla riduzione dei treni ordinari a lunga percorrenza, si comunica che, nell’ambito di tale decisione, da questa sera i treni notturni non saranno più disponibili. Al fine di contrastare e contenere l’emergenza sanitaria da Coronavirus, il Mit sta progressivamente razionalizzando l’offerta in accordo con gli operatori sanitari, in considerazione del Dpcm dell’11 marzo”.

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Niente più fughe verso Sud, almeno in treno.