39enne suicida a Poggioreale. Garante dei detenuti: “Un fallimento per tutti noi”

Questa notte un’altra tragedia si è consumata nel carcere di Poggioreale: un detenuto di 39 anni si è suicidato nella sua cella. A renderlo noto è Samuele Ciambriello, garante dei detenuti della Campania, con un post sul suo profilo Facebook.

In mattinata sono stato a Poggioreale per la ricorrenza di san Basilide, patrono degli agenti di polizia penitenziaria“, spiega Samuele Ciambriello. “Il martire accompagnava,come soldato, i condannati al luogo del supplizio. Anche oggi gli agenti di polizia penitenziaria compiono la loro missione“, osserva il garante dei detenuti, “con semplicità, dignità, umanità e spirito di servizio.

Durante la santa messa abbiamo pregato per Antonio U., detenuto trentanovenne, che si è suicidato questa notte nella sua cella,occupata con altre sei persone, al terzo piano del padiglione Roma”. Purtroppo, la notizia del detenuto di 39 anni suicida a Poggioreale non è la prima di questo genere: i suicidi in carcere sono alquanto frequenti, e i numeri, comunicati dallo stesso Ciambriello, sono impressionanti.

Quarto suicidio in Campania dall’inizio dell’anno, ventitré in tutta Italia”, sottolinea il garante dei detenuti. Dati che spingono ognuno di noi a interrogarsi, a maggior ragione chi è impegnato a tutelare la dignità dei carcerati. “Ogni morte in carcere e di carcere è un fallimento per tutti noi (politica, magistratura, operatori penitenziari, società civile)”, conclude Ciambriello.

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