VIDEO/ Vergogna a Londra: scene di guerra e la Polizia guarda e lascia fare

C’è sempre una nota stonata nelle notti dei festeggiamenti. Questa volta però arriva da Londra, il palcoscenico della finale dell’Europeo, e ha davvero dell’assurdo e dell’incredibile.

Wembley – gli inglesi sconfitti in tutto

Già dalle prime luci del mattino gli inglesi si sono ammassati fuori lo stadio di Wembley – lungo il vialone – per bere, cantare e distruggere tutto quello che avevano intorno. Il Governo britannico, per precauzione, aveva consigliato ai ristoranti italiani di non aprire il giorno della finale per evitare ripercussioni. E ai tifosi non fischiare l’inno, ma così non è stato.

Tanti sono i video che girano sul web dei tifosi inglesi che si picchiano tra di loro, o colpiscono tifosi italiani. Video in cui bruciano e sputano sulla bandiera azzurra. Per non parlare dello sfondamento dei tornelli e dei controlli elusi. Sono tanti infatti gli inglesi che sono entrati allo stadio senza il biglietto, riuscendo a scavalcare i cancelli in modo quasi indisturbato riempiendo così lo stadio che doveva essere a capienza limitata causa covid. Un comportamento deplorevole al quale la Uefa e il Governo britannico hanno assistito da spettatori silenziosi.

Ma questa è stata soltanto la punta dell’iceberg di un’Inghilterra che già si sentiva vittoriosa ed è uscita frustrata da Wembley. Hanno cantato per tutto l’Europeo “It’s coming home”, già sicuri di portare a casa il successo ma ancora una volta hanno perso e sono tornati a mani vuote.

La delusione è stata così forte che i tifosi se la sono presa con i giocatori, anche in maniera razzista, soprattutto con quelli che hanno sbagliato i rigori. A difendere la squadra ci ha pensato il Primo Ministro, Boris Johnson che su Twitter scrive: “La squadra inglese merita di essere acclamata come eroi, non discriminata in modo razzista sui social. I responsabili di tutto ciò dovrebbero vergognarsi“.

 

L’atteggiamento arrogante dei giocatori inglesi e non, è stato sottolineato anche da Maurizio de Giovanni e dal sindaco di Benevento Clemente Mastella. I due hanno sottolineato il gesto di togliere la medaglia del secondo posto prima ancora di indossarla.

Mastella scrive: “Che vergogna togliersi la medaglia. Da parte degli inglesi uno stile poco british, molto cafone e antisportivo. Ha vinto con noi l’Europa”.

Lo scrittore napoletano invece ha scritto: “Principe, principessa e principino che scappano per non premiare i vincitori. Giocatori che si tolgono sprezzanti le medaglie dal collo prima ancora di scendere dal palco. Centinaia di vigliacchi che aspettano i tifosi italiani all’uscita per aggredirli, col favore degli addetti alla sicurezza. È allora che avete perso, non sul campo. Sapete che c’è? Ben usciti, signori. Voi e il vostro simpatico giullare pazzo dai capelli ignobili. Non sentiremo la vostra mancanza“.

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