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Raffaele Cutolo, l’autopsia svela le cause della morte. Possibile ricorso per tortura

Raffaele Cutolo è morto per una patologia naturale e spontanea scaturita da uno stato di salute già molto gravato da multiple patologie croniche. È la conclusione cui è giunta l’autopsia effettuata sul corpo di Raffaele Cutolo da Rosa Maria Gaudio, professoressa dell’università di Ferrara, secondo la quale la morte dell’ex boss è dovuta a patologie croniche che hanno interessato diversi organi, le cui funzionalità erano ormai compromesse già prima del ricovero presso l’ospedale di Parma. Esclusa qualsiasi responsabilità di altri.

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Morte di Raffaele Cutolo: la famiglia valuta il ricorso per tortura

Secondo il suo legale, l’avvocato Gaetano Aufiero, il 41 bis al quale è stato sottoposto Raffaele Cutolo sarebbe equiparabile alla tortura. Ormai ottantenne, gravemente malato, non autosufficiente, alimentato con cibi frullati, incapace di stare in piedi o seduto, la sua detenzione in tale stato sarebbe contraria al senso di umanità oltre che senza senso. Al momento della morte Cutolo pesava circa 40 chili. La moglie, Immacolata Iacone, sta valutando insieme all’avvocato la possibilità di un ricorso alla Corte di Strasburgo per tortura.

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Conosceva segreti che potevano far tremare lo Stato

Nessuna delle numerose richieste di alleggerimento delle restrizioni del 41 bis è stata accolta, nonostante i continui malori e le operazioni di soccorso parecchio frequenti da parte del personale carcerario. Nessuna pietà è stata accordata al fondatore della Nuova Camorra Organizzata, personalità che spesso ha mediato tra politica, criminalità e terroristi, a conoscenza di segreti che se rivelati avrebbero fatto tremare le fondamenta dello Stato.

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