Ucraina morta carbonizzata a Napoli, il messaggio del compagno alla mamma: “L’ho uccisa, prepara i fiori per il funerale”

Sulla tragedia di Anastasiia, la donna ucraina trovata morta carbonizzata a Napoli lo scorso 10 marzo, emergono nuovi retroscena e testimonianze, compresa quella della figlia della vittima, contro il compagno della donna: quest’ultimo, poco dopo la tragedia, avrebbe inviato anche un messaggio alla madre di Anastasiia confessando l’omicidio. A renderlo noto è ‘Il Corriere del Mezzogiorno’.

Donna ucraina morta a Napoli: le testimonianze e il messaggio del compagno alla madre

Anastasiia, di soli 23 anni, ha perso la vita all’interno del suo appartamento, travolta dalle fiamme. Nel mirino degli inquirenti è finito il suo compagno, che avrebbe appiccato l’incendio. Inizialmente l’uomo avrebbe negato addirittura di essere legato alla vittima sentimentalmente. Numerose testimonianze, messaggi e soprattutto il racconto della bambina di 5 anni, figlia di Anastasia, hanno portato le indagini ad inseguire la pista dell’omicidio. L’uomo è stato rintracciato dai Carabinieri ad Acerra e poco dopo il fermo è stato convalidato.

La piccola si trovava con la madre all’interno dell’appartamento ma è stata salvata da Olena, la coinquilina russa, che ha raccontato: “E’ venuta da me urlando ‘nonna Olena salva mia mamma’. Mentre scendevo le scale ho sentito un boato e dopo due secondi è diventato tutto nero dal fumo. Ho sentito Anastasia urlare ‘apritemi per favore’. Era rimasta imprigionata nel bagno dove stava facendo la doccia”.

I Carabinieri hanno registrato il racconto che la bambina ha fornito alla nonna materna. Queste sono state le sue parole: “Lui è sempre stato seduto al computer, io mi sono messa a correre per prima. Lui è stato con l’auricolare. Ha visto ma era indifferente”. Proprio mentre si consumava la tragedia l’uomo avrebbe inviato un messaggio alla mamma della vittima con scritto ‘ho bruciato Anastasiia, puoi comprare i fiori per il suo funerale’.

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