Terzo agguato in tre giorni a Napoli, ferito il figlio del boss: la camorra in guerra

Ancora un agguato a Soccavo, quartiere della periferia occidentale di Napoli, dopo quello di due giorni fa e soprattutto dopo l’omicidio di ieri: tre giorni consecutivi di sparatorie che dimostrano una situazione che potrebbe diventare esplosiva da un momento all’altro. Stanotte infatti, a via Cinthia, è stato raggiunto dai proiettili dei sicari Mattia Perfetto, figlio 19enne del boss Vitale Perfetto, finito in carcere sul finire del 2017 e reggente del clan Pesce-Marfella poi divenuto Carillo-Perfetto di Pianura.

La ricostruzione dell’avvenimento è stata data dal quotidiano Il Mattino, secondo cui Mattia Perfetto sarebbe stato raggiunto dai proiettili mentre viaggiava con un amico a bordo di uno scooter. Ferito al braccio, è riuscito comunque a scappare ed è stato ricoverato presso l’ospedale San Paolo dove è stato curato e ritenuto guaribile in una decina di giorni.

Secondo agguato contro il figlio del boss

Si tratta del secondo episodio di ostilità nei confronti di Mattia Perfetto: qualche mese fa infatti una stesa colpì la sua abitazione e gli spari giunsero dopo i rivali urlarono il suo nome. Una faida che, secondo gli investigatori, coinvolge i giovanissimi che si contendono il controllo del territorio.

La camorra in guerra

Non è ancora chiaro se l’episodio sia da collegare a quelli dei giorni scorsi: ieri è stato trovato morto Emanuele De Angelis, ucciso con 5 colpi di pistola alla testa, e ritenuto vicino al gruppo criminale dei Vigilia, contrapposto ai Carillo-Perfetto. Il giorno prima invece è stato ferito ad un gluteo, sempre in una sparatoria, Antonio Ernano, cognato del boss Alfredo Vigilia. Il ferimento o tentato omicidio di Mattia perfetto potrebbe dunque essere una risposta ai due agguati, forse i passi iniziali di una guerra di camorra nella periferia occidentale di Napoli.

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