Raccolgono soldi per la festa di Sant’Antonio Abate, l’allarme dei frati: “È una truffa”

sant'antonio abate
Sant’Antonio Abate

Raccolgono soldi per la festa di Sant’Antonio Abate, ma i frati non sanno nulla. Il Santuario Madonna della Speranza Marigliano mette in guardia i fedeli dalla truffa portata avanti, in questi giorni, da alcuni impostori che approfittano della buona fede del prossimo per intascare i soldi.

Colletta per la festa di sant’Antonio Abate: attenzione alla truffa

“ATTENZIONE ATTENZIONE – scrivono i frati su Facebook – Sta passando una persona non autorizzata a raccogliere soldi per la festa di Sant’Antonio Abate. I frati NON AUTORIZZANO NESSUNO a questo fine né per altre finalità. DIFFIDATE dagli impostori di turno!”.

Il Santuario Madonna della Speranza: un po’ di storia

Il Santuario Madonna della Speranza con l’annesso complesso conventuale di San Vito fu costruito nel 1497, accanto all’antica chiesa di San Vito, da Alberico Carafa I conte di Marigliano che nel 1499 lo donò ai Frati Minori Osservanti. La chiesa di San Vito era conosciuta sin dall’antichità per la presenza del sepolcro del Martire ed è citata per la prima volta in alcune “Bolle Pontificie” del XIII sec.. Folle di Pellegrini, richiamati dai numerosi Miracoli, qui accorrevano per invocare il Santo in soccorso di quelle persone affette da idrofobia o dalla malattia nervosa corea, volgarmente chiamata “ballo di San Vito”. Questi furono certamente i motivi che spinsero il conte a costruire il convento ed ampliare la Chiesa.

Il Santuario deve il suo nome all’immagine della “Madonna della Speranza”, posta alla sinistra dell’altare maggiore e messa in risalto dall’artistica raggiera di marmo bianco. Il quadro, che arrivò a Marigliano il 20 aprile 1819 giorno di Pasqua, ha cambiato più volte collocazione fino ad arrivare a quella attuale. Il quadro è un olio su tela e rappresenta la Vergine con sguardo sublime avvolta in un manto azzurro ricoperto di stelle d’oro che abbraccia con la destra il Bambino Divino, irto su di una mensola lignea che mostra nella mano destra un piccolo cuore fiammato e nella sinistra una Crocetta.

La Vergine, invece, con la sinistra regge un’ancora d’oro simbolo della speranza. Entrambe le figure sono coronate da un diadema di oro gemmato; due teste di angeli in adorazione si trovano nella parte alta della tela mentre sulla sinistra della Vergine vi è una stella di oro caudata ed alla base del quadro una scritta ci dice che quella è: “LA VERA MADRE DELLA SANTA SPERANZA”.


Il 20 aprile 2019, a duecento anni dall’arrivo del quadro, il Vescovo di Nola, mons. Francesco Marino, con una solenne celebrazione elevava la chiesa di San Vito a “Santuario diocesano della Madonna della Speranza”.

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