Era la più bella, ora la stazione Salvator Rosa sta marcendo: infiltrazioni, allagamenti e guasti continui

Infiltrazioni e degrado alla stazione Salvator Rosa


Prima dell’apertura di Toledo la stazione Salvator Rosa era considerata la più bella della metropolitana Linea 1 di Napoli, e dunque tra le più belle al mondo. Un vero e proprio capolavoro che integra arte e recupero urbanistisco, modernità e storia, inglobando perfino i resti di un ponte di epoca romana che faceva parte della via Antiniana per Colles, la prima “tangenziale” che collegava Neapolis e Puteoli, Pozzuoli. L’area sulla quale insiste è piuttosto vasta ed è disseminata da decine di opere d’arte e giardini terrazzati, una vera e propria oasi naturalistica e artistica.

La stazione Salvator Rosa marcisce per infiltrazioni

Oggi versa in una situazione di grande degrado, al tal punto che sorgono dubbi sull’agibilità della stessa. Se le criticità sono sparse e comuni ad un po’ tutte le stazioni dell’arte, compresa quella di Toledo, dove non è raro imbattersi in pannelli rotti o pareti scrostate, la stazione Salvator Rosa sembra avere un serio problema dovuto ad infiltrazioni e perdite d’acqua. Queste, notoriamente, possono far marcire e deteriorare gravemente gli edifici.

Il pericolo, col passare del tempo, è che si possano verificare dei crolli. Gli interventi dovrebbero essere immediati, specialmente poiché i disagi sono evidenti e numerosi. I secchi posti in punti “strategici” per raccogliere l’acqua non sono certamente una soluzione. Le foto e i video pubblicati in questo articolo sono stati realizzati nella mattinata di oggi, 21 ottobre 2025: non solo sono visibili e numerose le perdite d’acqua, ma queste si verificano anche in prossimità di cavi o dispositivi elettrici, con la pericolosità che ne consegue.

Scale mobili e normali interdette

Non a caso tutte le scale, sia quelle mobili che quelle normali, sono state interdette sia in salita che in discesa rispetto all’uscita a monte della stazione, costringendo gli utenti ad utilizzare soltanto gli ascensori. In quel tratto, infatti, si concentrano diverse perdite idriche che spesso mettono fuori funzione le scale mobili.

È ormai da mesi che perdura la criticità. Interventi tampone non sono bastati ed evidentemente non possono bastare a ripristinare la piane funzionalità e il decoro della stazione, la quale a cavallo tra gli anni Novanta e il nuovo millennio è stata realizzata spendendo circa 44,4 milioni di euro.

Abbiamo inviato una selezione via pec ad Anm e Assessorato ai Trasporti del Comune di Napoli per chiedere delucidazioni.

Video e foto scattati dall’autore dell’articolo il giorno 21 ottobre 2025. Si fa divieto di utilizzo senza citare l’autore e la testata.


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