Thomas Cook dichiara fallimento. Confesercenti: “Danni per il turismo in Campania”

turismo napoliDa un giorno all’altro Thomas Cook, uno dei più grandi tour operator a livello mondiale dichiara fallimento: “Danni per il turismo in Campania”, afferma Vincenzo Schiavo, presidente di Confesercenti Campania.

I danni nella regione Campania non sono pochi, infatti, “ci sono almeno 200 aziende che lavoravano facendo affidamento sul gruppo britannico”, sostiene ancora il presidente di Confesercenti Campania, nonché membro della giunta nazionale dell’associazione. L’azienda Thomas Cook ha sempre rappresentato, altresì, la nascita delle esperienze turistiche, l’azienda pioniera del turismo di massa e l’agenzia di viaggi più vecchia al mondo, nata 178 anni fa in Gran Bretagna. “La spallata più forte che il mondo del turismo abbia ricevuto negli ultimi dieci anni”, ribadisce Schiavo.

Il danno non è arrivato solo in Campania, ma “in Italia sono migliaia le imprese coinvolte: alberghi, ristoranti, agenzie di viaggio e operatori del trasporto, che perderanno centinaia di migliaia di euro. Per anni Thomas Cook è stato una garanzia di qualità per il turismo, un partner fondamentale scomparso dalla sera alla mattina”, sostiene ancora Schiavo.

A questi danni se ne aggiungono altri, quali la perdita di prenotazioni e difficoltà per i clienti che hanno prenotato e pagato attraverso il tour operator. Il presidente di Confesercenti Campania, infatti, chiede di prendere provvedimenti: “Purtroppo, visto che la direttiva europea tutela solo i viaggiatori, gli operatori si trovano da soli ad affrontare questo disastro. Per questo chiediamo al Governo di intervenire con urgenza, in Europa e in Inghilterra, per tutelare le imprese italiane”.

Thomas Cook introdusse un nuovo modo di viaggiare, dotandosi, allora, di una propria compagnia area. Ma, ora che il grande pioniere del turismo di massa nel mondo è fallito, quante altre aziende andranno in grave difficoltà insieme a esso?

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