Decreto Sostegno, i ristori previsti per imprese e lavoratori: dallo stop ai licenziamenti ai congedi parentali

mario draghiDopo l’ufficialità del nuovo Dpcm, spuntano le prime anticipazioni delle misure che andranno a costituire il cosiddetto Decreto Sostegno per sollevare le classi economicamente più colpite dalla pandemia. Il Governo Draghi è al lavoro per mettere a punto, nei prossimi dieci giorni, la prima bozza del testo normativo.

Anticipazioni ‘Decreto Sostegno’: le misure previste

Il provvedimento segue la scia del ‘Decreto Ristori’, introdotto durante l’esecutivo di Conte, ma introduce alcuni cambiamenti: primo fra tutti quello del nome, quasi come a voler rimarcare un senso di discontinuità tra i due Governi.

La prima misura ipotizzata, stando a quanto apprende ‘Il Corriere della Sera’, si legherebbe al finanziamento della campagna vaccinale. Sarebbero, infatti, in arrivo altri 2 miliardi destinati a vaccini, antivirale, trasporto e somministrazione. La prima fase coinvolgerebbe anche i medici di famiglia mentre la seconda vedrebbe scendere in campo anche i farmacisti.

Quanto agli indennizzi sarebbero erogati entro 10 giorni per poi saldarne il totale entro il 30 aprile. Lo stop ai licenziamenti verrebbe, invece, prorogato fino al 30 giugno dell’anno corrente e la cassa integrazione covid per tutto il 2021. Per 2,7 milioni di imprese e professionisti, con perdite del 33% della media mensile del fatturato annuo, sono previsti ulteriori ristori da quantificare in base all’ammontare del fatturato. Di questi beneficeranno anche le Partite Iva.

Circa 600 milioni sarebbero stati stanziati per la filiera neve, fortemente penalizzata nel corso di quest’ultima stagione invernale. Fino al 30 aprile dovrebbe essere sospeso l’invio delle nuove cartelle esattoriali. Tornerebbero attivi anche i congedi per i genitori nelle aree in cui l’attività didattica in presenza rischia di essere sospesa.

Il ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, nel corso del question time alla Camera ha dichiarato: “Il Mise sta conducendo le interlocuzioni necessarie con gli altri dicasteri, in particolare il Mef, deputato a redigere il decreto. Avrà requisiti di urgenza e auspicabilmente vedrà la luce entro la prossima settimana”.

“Gli uffici tecnici preposti sono al lavoro per individuare un pacchetto di misure di sostegno ispirate ai principi di equità, celerità, semplificazione e immediatezza. Allo scopo di quantificare gli indennizzi si farà riferimento a un arco temporale più ampio della semplice mensilità”.

Infine, il Ministro si è espresso anche sulla necessità di implementare la produzione di vaccini italiani: “Si conferma la totale disponibilità per individuare gli strumenti normativi e finanziari più idonei a raggiungere l’obiettivo della produzione di vaccino in Italia in un orizzonte temporale ristretto. L’obiettivo è di rendere l’Italia autosufficiente”.

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