Napolitano: “Grave pericolo per i rifiuti in Campania. Urge una bonifica”

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Continua a destare scalpore la spinosa questione dei rifiuti tossici illegalmente sotterrati nelle campagne del napoletano. Terra avvelenata che, secondo il presidente Napolitano, richiede un serio intervento di bonifica ed un forte impegno da parte dello Stato. A Tal proposito IlMattino.it scrive: “Roma. In queste ore di grande tensione il capo dello Stato Napolitano, lasciando Napoli, ha spiegato le sue convinzioni riguardo al dramma dell’avvelenamento dei territori campani. «L’insieme di queste questioni – ha detto – non può non coinvolgere e avere al centro con una disponibilità di risorse minimamente adeguata il governo nazionale. È questa un’altra delle situazioni che richiederebbero stabilità e continuità nella direzione politica del Paese e nel funzionamento delle istituzioni parlamentari».

«Ho avuto modo di rendermi conto – ha proseguito il capo dello Stato – dei termini di una situazione assai complessa e seria. Non si tratta solo dei problemi da tempo all’ordine del giorno del ciclo di smaltimento dei rifiuti nella città di Napoli e nell’area campana. Occorre anche porre riparo ai guasti di molti anni di prassi illegale – nella quale la camorra l’ha fatta da protagonista – di interramento di rifiuti tossici provenienti dal Nord e dalla stessa regione campana in una vasta zona del Napoletano e del Casertano. Le conseguenze di pauroso inquinamento dei terreni con rilevanti ricadute sulla salute e sull’ambiente esigono la realizzazione di un vasto programma di bonifiche.

Nello stesso tempo occorre prevenire e sanzionare comportamenti irresponsabili di abbandono di rifiuti all’aperto e di assurda diffusione degli incendi cui già fanno fronte le forze dell’ordine e i vigili del fuoco. Mi si è rappresentata una importante mobilitazione civile da parte della popolazione e soprattutto dei giovani e una essenziale attività di coordinamento tra gli enti locali e Regione concretizzatasi in un vero e proprio piano per la cosiddetta ‘terra dei fuochi e posta sotto la responsabilità del delegato del governo Vice Prefetto Donato Cafagna.

L’insieme di queste questioni non può non coinvolgere e avere al centro con una disponibilità di risorse minimamente adeguata il governo nazionale. È questa un’altra delle situazioni che richiederebbero stabilità e continuità nella direzione politica del Paese e nel funzionamento delle istituzioni parlamentari».

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