Montezemolo, parole dolci per Napoli e il Sud: ” I politici italiani qui non sono presenti”

Napoli – Montezemolo in città. Luca Cordero di Montezemolo, presidente di Telethon, oggi è al Monaldi di Napoli per l’inaugurazione degli spazi del centro clinico NeMo: “Una iniziativa bella, importante cui si è lavorato molto anche durante l’emergenza Coronavirus. La testimonianza che a Napoli ci sono centri, e ricordo anche il Tigem, che rappresentano l’eccellenza.

NeMo è stato realizzato nei tempi previsti e per questo devo ringraziare il presidente De Luca, che ha mantenuto gli impegni presi, e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di un progetto importante per Napoli e le molte famiglie che hanno bambini con malattie genetiche rare. Un segnale di serietà e ottimismo“, spiega Montezemolo ai colleghi del Corriere del Mezzogiorno.

I politici si sono completamenti dimenticati del Sud Italia, e di questo sono molto dispiaciuto. Perché intervenire al Sud significa cogliere l’opportunità per cambiare il Paese. A patto però di essere concentrati e lavorare con spirito di squadra, senza lasciar passare altri giorni o settimane.

La situazione che si è creata va osservata dall’altra faccia della medaglia e vista come una straordinaria occasione di crescita, a patto di focalizzare cinque priorità. Basta con i libri dei sogni e i programmi che toccano tutto lo scibile umano. Il Mezzogiorno potrebbe essere davvero il motore della ripresa, anche considerando il denaro che arriverà dall’Europa“.

Montezemolo dice la sua anche su De Luca e la gestione del Covid in Campania: “Conosco De Luca fin da quando, da presidente di Confindustria, andai a Salerno dove c’era in costruzione il porto: lui era il sindaco della città. L’ho sempre considerato persona che sa mantenere gli impegni, come con il centro NeMo, un uomo molto pragmatico. E a lui vanno i complimenti per come è stata affrontata in Campania l’emergenza Coronavirus, oltre i sorrisetti ironici di molti scettici.

Dunque una buona gestione e una risposta di livello da parte dei professionisti della sanità, ma serve altro. C’è l’opportunità per avere denaro e utilizzarlo, ma occorre procedere: non abbiamo la certezza che il Covid sia finito o che sia l’unico virus dei prossimi venti anni. La sanità al Sud va migliorata insieme con le infrastrutture e la scuola“.

Sfruttare le potenzialità del Sud, le priorità da affrontare: “La digitalizzazione e le infrastrutture, che creano sviluppo e occupazione. Abbiamo una Costituzione che all’articolo 1 parla di lavoro e non di assistenza. Con Italo abbiamo fatto la scelta di arrivare fino a Reggio Calabria, ma l’alta velocità si ferma a Salerno e dopo ci sono strutture anteguerra.

Il Mezzogiorno paga più di tutti i ritardi su scuola, digitalizzazione, infrastrutture. Vorrei sentirne parlare, ma faccio fatica a trovare qualcuno che si giri verso questa parte del Paese con il giusto sguardo“.

Montezemolo conclude con un messaggio d’amore per Napoli e la Campania in generale: “Dico a tutti di venirci di corsa. Considero la costa che va da Ischia a fin dopo Amalfi la più bella del mondo perché è l’unica che unisce tre elementi che non ci sono altrove: la bellezza del mare e dei litorali, la cultura che non ha rivali al mondo e una qualità della vita fatta di cibo e accoglienza straordinaria.

E poi ci sono anche zone meno note ai media internazionali, ma bellissime. Insomma, Napoli non è solo il Cristo Velato o San Gennaro, con tutto il dovuto rispetto. Io stamattina, se avrò tempo, farò un salto al Mann per vedere la mostra sugli Etruschi. Sono sempre molto, molto contento di venire a Napoli. Dopo Bologna, è la città che amo di più in Italia. E poi mi fa piacere rivedere i tanti amici che ho qui“.

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