NATO, la dichiarazione sembra una minaccia: “Ipotesi attacchi preventivi contro la Russia”

Vladimir Putin e Donald Trump


La Nato sta considerando un cambio di passo nella gestione delle minacce ibride provenienti dalla Russia, con la possibilità di adottare misure più aggressive contro cyberattacchi, sabotaggi e violazioni dello spazio aereo. A confermarlo è l’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, presidente del comitato militare dell’Alleanza atlantica, in un’intervista al Financial Times.

Secondo Cavo Dragone, il blocco sta analizzando nuove strategie: “Stiamo studiando tutto… sul fronte informatico siamo in un certo senso reattivi. Essere più aggressivi o proattivi invece che reattivi è qualcosa a cui stiamo pensando”.

Mosca: “Passo irresponsabile, mina gli sforzi di pace”

L’ammiraglio ha anche affermato che un “attacco preventivo” potrebbe rientrare in un’azione difensiva, pur ammettendo che si tratterebbe di un approccio distante dalla visione abituale dell’Alleanza.

Immediata la replica di Mosca, che ha definito le parole di Cavo Dragone un segnale di ulteriore tensione. In una dichiarazione ufficiale, la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha affermato: “Riteniamo che la dichiarazione di Giuseppe Cavo Dragone sui potenziali attacchi preventivi contro la Russia sia un passo estremamente irresponsabile, che dimostra la volontà dell’alleanza di continuare a muoversi verso un’escalation.

Zakharova ha aggiunto che “consideriamo la dichiarazione come un tentativo deliberato di minare gli sforzi volti a trovare una via d’uscita alla crisi ucraina”, rilanciando le accuse secondo cui la Nato non sarebbe orientata alla de-escalation.


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