Israele boicotta la tregua USA-Iran: 100 bombe sul Libano, almeno 254 morti. Chiuso lo Stretto di Hormuz
Apr 09, 2026 - Francesco Pipitone
Israele bombarda il Libano e boicotta la tregua tra USA e Iran
Sono i bombardamenti e gli omicidi di Israele ad ostacolare la tregua tra Stati Uniti ed Iran, un accordo che era stato raggiunto ad un passo da una presunta guerra nucleare che avrebbe potuto coinvolgere anche altre potenze come Russia e Cina.
Israele spezza la tregua tra USA e Iran
I persiani hanno pagato un prezzo altissimo in termini di vite umane, ma attraverso strategie mirate e la capacità di sostituire velocemente i vertici al comando sono riusciti ad ottenere una vittoria tattica importantissima. Essere riusciti a chiudere lo stretto di Hormuz e aver messo in serio pericolo la capacità degli stati vicini di esportare il petrolio, oltre a logorare i sistemi di difesa avversari, ha fatto sì che sul tavolo della pace ci fosse il piano in 10 punti proposto dall’Iran e definito da Trump un’ottima base di partenza.
100 bombe in 10 minuti sul Libano
Altra richiesta dell’Iran è stata quella della sospensione delle operazioni di Israele in Libano, condizione non accettata dal governo di Netanyahu. Gli USA hanno affermato che, in proposito, non avevano fatto alcuna promessa. In soli 10 minuti Israele ha sganciato 100 bombe, un segnale chiaro di contrarietà alla tregua. Non è da folli pensare che Netanyahu ed i suoi avessero ormai la bava alla bocca nel pensare ad un bombardamento nucleare sull’Iran. In un solo bombardamento Israele ha ucciso almeno 254 persone e ferito 1.165, rendendo ancora più evidente – come se avessimo bisogno di ulteriori prove – che il vero ostacolo alla pace è proprio il governo genocida di Tel Aviv.
Richiuso lo Stretto di Hormuz
Netanyahu ha giustificato i bombardamenti affermando che il Libano non faceva parte dell’accordo tra USA e Iran, ma il Primo Ministro del Pakistan, Shehbaz Sharif, in quanto mediatore della tregua aveva annunciato pubblicamente con un post su X che la sospensione delle operazioni in Libano faceva parte dell’accordo.
La conseguenza è la nuova chiusura dello Stretto di Hormuz, elemento calcolato da Netanyahu, il quale non ha altra intenzione che provocare l’ennesima escalation del conflitto. Ricordiamo che, in caso di pace, dovrebbe difendersi in un processo per corruzione, frode ed abuso d’ufficio. Su di egli pende altresì un mandato di cattura internazionale per crimini di guerra.
