I meridionali sono tutti mafiosi? È il sangue del Sud che parla

I meridionali sono tutti mafiosi? È il sangue del Sud che parla

Il Sud, terra di fannulloni e parassiti, imbroglioni e mafiosi. Le nostre strade sono insicure e ad ogni angolo c’è un bandito che vuole rapinarci, con il benestare del resto della popolazione, ignorante e omertosa. Al Mezzogiorno non c’è niente, a parte qualche pietra vecchia e conservata male, per questo le strade, asfaltate, ferrate o del cielo, non ci sono, e quando le hanno provate a fare “i denari”, come li chiamano nella parte civile del Paese, sono misteriosamente scomparsi. Non c’è commercio perché non abbiamo la giusta mentalità imprenditoriale, non perché non c’è economia. Poi c’è la mafia, quella che fa gli accordi con i politici del Parlamento, o con quelli locali che a loro volta sono uomini di quelli che stanno a Roma, ammesso che non abbiano impegni più urgenti come curare gli affari personali o partecipare a feste ed eventi. Gente che votiamo noi, dunque la colpa è solo nostra, e non fa niente se dietro (quasi) ognuno dei candidati c’è lo stesso burattinaio.

Siamo noi, è colpa nostra, la mafia ci fa comodo e siamo come lei, siamo mafiosi. Siamo noi, anche se il sangue di magistrati, poliziotti, preti, gente comune è il nostro stesso sangue, anche se denunciamo e non ci ascoltano, anche milioni di noi sono stti costretti ad andare in ogni parte del mondo per lavorare, anche se i denari li hanno dirottati alle grandi aziende non meridionali, anche se moriamo giorno dopo giorno per quello che mangiamo e respiriamo, anche se paghiamo le tasse più d’alte d’Italia, anche se siamo soli e da soli facciamo restare in piedi ciò che ci hanno lasciato della nostra Terra, della nostra storia, della nostra identità. Siamo noi, siamo del Sud.

Perché queste parole? Perché ieri, sul profilo del giornalista e scrittore meridionalista Raffaele Vescera, ho letto le parole che potete vedere sotto e ho voluto dire anch’io qualcosa, come dovrebbe e invito a fare ogni “meridionale”. Perché il nostro sangue, sangue di arte, di cultura, di eroi, parla e bisogna lasciarlo sfogare.

Raffaele Vescera - I meridionali sono tutti mafiosi

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