FOTO/ Prende forma il sentiero 11 nel Parco del Vesuvio: un percorso nel cuore della pineta

Continuano i lavori per il rifacimento ex novo del sentiero n.11 sul versante sud-orientale del Parco Nazionale del Vesuvio, sito interamente nel Comune di Terzigno. La struttura, consistente in una pedana sopraelevata in legno, la cui messa in opera è iniziata nel dicembre scorso, verrà ultimata, stando al cronoprogramma ufficiale dei lavori, nel prossimo mese di maggio e permetterà a tutti i fruitori, anche diversamente abili, una breve ma suggestiva traversata nel cuore di uno degli anfratti più incontaminati della pineta vesuviana.

La costruenda sede viaria, realizzata interamente in robusto legno di castagno, avrà una lunghezza complessiva di circa 1,8 km ed un percorso di tipo circolare, sulla falsariga fisiognomica del vecchio tracciato. Già in passato infatti, tra il 2004 ed il 2005, era stata realizzata una pista similare ma la mancanza di manutenzione, l’usura da parte degli agenti atmosferici e meteorici, l’indebita locupletazione di funi e materiale ligneo ad opera degli incivili di turno nonché atti di becero vandalismo fine a se stesso, avevano reso il percorso non più agibile e sicuro e pertanto dopo pochi anni ne fu espletata la demolizione.

In vari punti il percorso sarà affiancato da alcuni terrapieni in legno i quali avranno sia funzione di rinsaldamento del manto terroso nei punti più scoscesi che meramente ornamentale, dato che saranno adornati sulla sommità con infiorescenze tipiche dell’areale vesuviano; nonché da un’adeguata cartellonistica su cui verranno affisse mappe e inserti didattico-informativi circa alcune delle specie floristiche e arboree autoctone che si possono scorgere lungo il cammino, fruibili anche dai non vedenti in quanto dotati dei rilievi tattili del sistema Braille.

Per l’esecuzione dell’intera opera sono stati stanziati dall’Ente Parco circa 450mila euro, comprensivi della manutenzione a carico della ditta aggiudicataria del bando per due anni. In parallelo, sono in atto i lavori di bonifica dell’area interessata che prevedono l’abbattimento degli alberi secchi e di quelli danneggiati dagli incendi dolosi degli scorsi anni i cui grossi tronchi, dapprima accatastati in loco in punti provvisori di stoccaggio, saranno destinati a impianti di combustione per la produzione di energia elettrica.

Si spera che i lavori proseguiranno con la medesima celerità che li sta contraddistinguendo e che quest’opera d’ingegneria naturalistica contribuisca ulteriormente alla crescita del turismo, potenziale volano dell’economia locale e ad una più profonda conoscenza di un territorio che, nonostante martoriato dalla noncuranza e dallo spregio di alcuni, racchiude bellezze paesaggistiche di incommensurabile valore.

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