Scarciello: “De Magistris da Poppella, io lasciato solo”. La risposta del sindaco

“A chi figli, a chi figliastri”. È così che ha inizio lo sfogo di Ciro Scarciello, il salumiere della Duchesca che si è ribellato alla camorra venendo così minacciato, vedendo il suo negozio svuotarsi da un momento all’altro.

L’imprenditore lamenta di essere stato lasciato solo dalle istituzioni, ed in particolare dal sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, che in tutto questo tempo non si è mai fatto vivo, neanche con una telefonata. Da Poppella alla Sanità, però, ci è andato subito, affermando in un’intervista: “Chi si espone e lavora con coraggio per restare nel suo quartiere e renderlo più forte, non dev’essere lasciato solo”.

Ebbene, l’impressione è proprio che Scarciello sia stato lasciato lasciato solo dal sindaco di Napoli, nonostante i continui appelli.

Il mio rammarico va a tutte quelle chiacchiere che da più di un mese il comune mi rifila promettendomi vicinanza e solidarietà.

Io sono un uomo onesto, ho sempre lavorato, devo ritenermi sfortunato o immeritevole di solidarietà da parte del sindaco della mia città perché non sono stato vittima di spari? Perché ho denunciato uno stato di degrado sotto gli occhi di tutti, riconducibile alla permissività dello stato stesso?

La mia domanda è: perché a lui si ed a me neanche una telefonata? Tra non molto chiuderò, e se non fosse stato per la solidarietà delle persone perbene, avrei già chiuso. Vorrei una risposta, e la vorrei proprio dalle istituzioni che a distanza di più di un mese, latitano ancora. Sono figlio anche io di questa città, perché devo esser trattato da figliastro?

La polemica, precisa Scarciello, non è certo nei confronti di Ciro Poppella, dal quale al contrario si recherà per portargli un panino domani pomeriggio e fare rete. La polemica è nei confronti del comune ed in particolare del primo cittadino.

Luigi de Magistris ha tuttavia replicato in una nota, chiarendo che in casi del genere la sua amministrazione si muove in silenzio, senza dare nell’occhio:

Da giorni i miei collaboratori più stretti in anonimato hanno frequentato la salumeria per capire e stare vicino. Da giorni comprano panini. Anche io ho comprato, tramite loro, panini e prodotti. In silenzio, senza clamore.

Il mio passaggio presso la pasticceria Poppella è stato del tutto improvviso, dopo l’esplosione di colpi di arma da fuoco contro il suo negozio, lontano dai riflettori, a giorni di distanza dall’evento e casualmente ripreso dalla stampa. Personalmente non ho pubblicizzato, né fatto alcun comunicato sulla mia visita a Ciro Poppella.

Come già indicato in precedenza da settimane siamo in contatto con Ciro Scarciello, con costanza quasi tutti i giorni e non in maniera saltuaria, ed era già in programma una mia visita improvvisa, nei prossimi giorni, ed infatti, lontano dai riflettori, incontrerò Ciro e insieme continueremo ad andare avanti con le nostre azioni.

Il sindaco ha inoltre annunciato vari interventi di illuminazione, sistemazione delle strade e in generale riguardanti la sicurezza che saranno effettuati, a breve, nella zona di Piazza Garibaldi e dintorni, dunque anche alla Duchesca, usufruendo dei fondi del progetto UNESCO. Nei prossimi giorni saranno comunicati i dettagli.

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