Fanno arrestare un parcheggiatore abusivo: dopo pochi giorni torna a “lavoro”

parcheggiatore abusivoNapoli – La presenza dei “parcheggiatori abusivi” in ogni strada, piazza o vicolo è una piaga che noi napoletani dobbiamo sopportare ogni giorno: continue richieste estorsive ogni volta che si scende dalla macchina, minacce ed, in alcuni casi, aggressioni ci hanno costretto a considerare quei 2 euro regalati al delinquente di turno come un’assicurazione, a pensare “meglio perdere pochi spiccioli che dover riparare uno specchietto rotto”.

Tuttavia, persone che non vivono questa realtà tutti i giorni non possono, e non devono, comprendere queste prevaricazione, non capiscono perché, pur avendo parcheggiato un’automobile in un luogo di sosta regolare in Piazza Museo Filangieri, debbano pagare anche il pizzo al parcheggiatore. È quello che hanno pensato quattro ragazzi stranieri in Erasmus in Italia, per l’esattezza a Roma, ed in visita a Napoli per puro piacere. Non potevano immaginare che, rifiutando l’offerta, avrebbero trovato l’auto completamente rigata.

I ragazzi, allora, hanno fatto l’unica cosa giusta e logica dopo aver subito un atto di vandalismo: hanno denunciato e fatto arrestare il parcheggiatore abusivo. Questo succedeva giovedì scorso. Da allora gli studenti sono ritornati nel luogo trovando, con loro gran sorpresa, i “colleghi” dell’uomo che avevano fatto arrestare che svolgevano la loro attività fraudolenta come se niente fosse. Spaventati da possibili ripercussioni hanno scelto di non tornare più in quella piazza.

Anzi, dopo la disavventura, i ragazzi hanno preferito abbandonare una Napoli ostile per finire le vacanze nella più tranquilla costiera amalfitana. La beffa, in tutto questo, secondo quanto riporta il Mattino, è che l’uomo arrestato giovedì sarebbe già stato rilasciato e sarebbe tornato al suo “posto di lavoro” indisturbato.

La verità che dovremmo imparare è che quei “2 euro” non sono un’assicurazione, ma un gesto di omertà, una condanna alla nostra bella città: possiamo offrire tutte le meraviglie del mondo, ma se, per ammirarle, un turista deve trovare la macchina sfasciata o dovrà contrattare con il parcheggiatore di turno nessuno avrà più voglia di ritornare a Napoli.

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