Caccia il figlio gay di casa: condannata a pagare un assegno mensile

Napoli – La madre gli aveva chiesto di lasciare la casa appena compiuti 18 anni, perché è gay. Il giovane, di nome Francesco, si è dunque allontanato ma denunciando la donna e chiedendole un assegno di mantenimento perché non ancora in grado di provvedere, da solo, a sé stesso. Non avendo un luogo dove vivere si era ridotto a dormire sulle panchine.

Il giudice gli ha dato ragione, condannando sia la madre che il padre – separati – a versargli un assegno mensile. Il Tribunale, tuttavia, non si è esposto sulla richiesta del ragazzo di poter frequentare la sorella minorenne, che la madre gli tiene lontano poiché ritiene che il modo di essere del fratello le possa nuocere.

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