Chi era Mary Somerville, “regina” dell’astronomia sepolta a Napoli

La sua tomba, bellissima, è custodita nel Cimitero Acattolico di Napoli, scolpita dal calabrese Francesco Jerace, ma chi era in vita Mary Somerville? Mary era una matematica britannica, e anche una delle prime astronome della storia. Amava molto Napoli, la considerava “la madre di tutte le scienze”, e la scelse come sua casa pochi anni prima dell’Unita d’Italia. Frequentò a lungo i simboli della nostra terra: il Museo di Capodimonte, l’Accademia Pontaniana, il Vesuvio, di cui studiò l’eruzione.

Mary nacque a Jedburgh nel 1780. Sin da piccola dimostrò di essere una bimba prodigio, e sua madre ostacolò il suo cammino verso la letteratura, spingendola verso la scienza. Studiò danza, pianoforte, disegno, ma soprattutto Euclide, la matematica, tutto di nascosto dal padre.

Sposò in prime nozze il capitano Greig, console russo a Londra, poi William Somerville, un uomo colto, ispettore degli ospedali, che la incoraggiò negli studi, e che, trasferendosi da Edimburgo a Londra, la avvicinò ad ambienti e personalità scientifici.

Mary fu eletta membro della Società Astronomica Reale nel 1838 e riuscì a rendere popolari anche i Principia di Newton, pubblicando scritti originali come On the Connexion of the Physical Sciences (1834), Physical Geography (1848), e Molecular and Microscopic Science (1869). Physical Geography fu utilizzato nelle scuole e nelle università per i successivi 50 anni.

Mary è stata anche uno tra i primi scienziati a prevedere la futura estinzione di molte specie animali ad opera dell’attività dell’uomo, spingendo sulla necessità di rispettare la natura. Una donna moderna con una grande intelligenza.

In suo onore è stato dato il nome dato ad un cratere lunare, mentre 5771 Somerville è un asteroide scoperto nel 1987 da E. Bowell presso il Lowell Observatory, così come Somerville Island nel Barrow Strait è il nome assegnato in suo onore a un’isola canadese, e Somerville College quello a lei dedicato dall’Università di Oxford. Insomma, una donna che ha fatto la storia nella scienza e nell’astronomia.

Mary, a Napoli, era felice, come testimoniano alcune lettere spedite dalla città partenopea negli ultimi anni di vita.

Fonti: famedisud.it


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