Stazione Marittima del Molo Angioino: il cuore del porto più grande al mondo

Napoli – Il vero tesoro di Napoli è sempre stato il mare. Per millenni ricchezza economica, cultura e potere militare sono sempre arrivati dalle navi che incessantemente attraccavano ai nostri moli. Una realtà visibile ancora oggi quando affacciandoci verso il Golfo nelle zone di Piazza Municipio notiamo subito le grandi navi da crociera sempre presenti al Molo Angioino.

L’attracco principale della nostra città si fa risalire alla conquista degli angioini, da cui prende il nome. Infatti, fu Carlo I d’Angiò a disporre l’ampliamento del porto con nuovi edifici. Nel 1307, il figlio Carlo II inaugurò il nuovo molo situato proprio di fronte Castel Nuovo, conosciuto oggi come Maschio Angioino.

Dopo più di 700 anni il porto sognato da Carlo I si estende per circa 12 km dal centro della città verso la sua parte orientale ed è il più grande al mondo. Inoltre, nel 2011 si è attestato all’undicesimo posto tra i porti più trafficati d’Europa per numero di passeggeri, mentre i dati del 2014 lo collocano al quattordicesimo posto mondiale per le crociere turistiche.

Ulteriori lavori di ampliamento si ebbero dopo l’Unità d’Italia. I nuovi flussi turistici, però, resero evidente una mancanza: mancava un edificio in grado di ospitare ed accogliere i turisti appena sbarcati. Nel 1899 venne realizzata una prima stazione marittima sul Molo Pisacane, ma si dimostrò subito inadeguata e troppo modesta per un attracco tanto vasto e frequentato.

Per una struttura ideale bisognerà aspettare l’avvento del Fascismo. Per il regime il Porto di Napoli doveva diventare un importantissimo polo per il commercio nazionale. Così nel 1936, dopo aver ampliato il molo, abbattuto la vecchia struttura e distrutto l’antica e preziosa “lanterna” simbolo dell’attracco, venne eretto l’edificio monumentale della Stazione Marittima che possiamo ammirare ancora oggi.

L’importante opera venne realizzata dall’architetto Cesare Bazzani e venne intitolata a Luigi Razza, al tempo ministro dei lavori pubblici. Ovviamente, in seguito alla caduta del Fascismo questa denominazione venne abolita. Fortunatamente, però, la sua struttura è rimasta pressoché invariata nonostante i danneggiamenti in seguito ai bombardamenti ed alcuni lavori di restauro avvenuti in epoca moderna.

L’edificio della stazione è una struttura monumentale divisa geometricamente in due edifici, simili a due torri, collegati fra di loro da un passaggio al primo piano. Sotto questo passaggio c’è uno spazio vuoto: una volta doveva servire come capolinea per treni diretti al molo, oggi è solo un luogo di stazionamento per la Guardia di Finanza. Le decorazioni lungo la facciata, in pieno stile fascista, ricordano antichi miti, storia romana e mostrano scene di navigazione ed aree geografiche.

Oggi la struttura ospita uno shopping center, un centro congressi e viene usata per importanti eventi cittadini: più importante di questi era il “Galassia Gutenberg”, una fiera del libro che faceva invidia a quella di Torino.

Fonti: sito ufficiale Terminal Napoli S.p.A.; List of busiest cruise ports by passengers

Potrebbe anche interessarti

Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione anche di “terze parti” per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookies. Scopri di più