Video. Utilizzano fumogeni e tamburi per ricordare “Lollo”: residenti scatenati sul web

Napoli – Una notte “agitata” è stata questa appena trascorsa per i residenti a Piazza San Domenico Maggiore. Tanto confusionaria, che ha annebbiato anche la ragione e il raziocino, facendo commettere ai residenti un grave errore.

Ma ricostruiamo per bene la vicenda, così da essere chiari. Un gruppo di ragazzi ieri notte ha organizzato una manifestazione commemorativa per un ragazzo morto. Il luogo in cui si è deciso di celebrare la commemorazione ha indotto i residenti a pensare che il “ragazzo ricordato” fosse Emmanuele, giovane deceduto due anni fa dopo essere precipitato dall’obelisco. E quindi, in disaccordo con la festosità della manifestazione, in quanto sono stati accesi fumogeni e intonati cori, hanno postato sulla pagina Facebook “Comitato per la Quieta Pubblica e per la Vivibilità Cittadina”, questo post:

“Ieri sera verso le 23,00 in Piazza San Domenico Maggiore è accaduto questo! A Napoli ognuno si sveglia la mattina e fa quello che c***o gli pare a qualunque ora del giorno e della notte (ci scusiamo del linguaggio ma non sappiamo come meglio rendere l’idea). Pare che tale evento sia stato organizzato in memoria di Emanuele il ragazzo che arrampicatosi sulla guglia di san Domenico maggiore cadde e morì. All’ epoca esprimemmo la nostra solidarietà per il grave lutto ma questo evento, pensiamo, sia figlio del medesimo concetto: a Napoli non ci sono regole vige la legge del più forte, del sopruso e dell’oppressione dei diritti umani. Quanto potrà mai durare questo stato di cose in un contesto dove le regole sono intese solo per essere violate senza considerare che il loro scopo è la libertà di tutti! “Occorre essere schiavi delle leggi per essere liberi” a napoli però c’è la convinzione che la propria libertà valga più di quella degli altri!

Un post che ha scatenato la reazione violenta di molti utenti, sia per la “scarsa sensibilità” mostrata dai residenti in quanto era una manifestazione commemorativa e sia per il grave errore di aver sbagliato il soggetto della commemorazione. Che non era Emmanuele ma Lollo, diminutivo di Lorenzo, uno studente di Lettere Moderne morto tre anni fa suicida.

Gli amministratori della pagina hanno subito provveduto a modificare il post, correggendo il nome del ragazzo. Ma i toni polemici, pur se attenuati restano pur sempre aspri e forti, soprattutto per la modalità in cui si è scelto di commemorare Lollo: nel pieno della notte e con l’uso di fumogeni:

Ma possibile che si organizzi una cosa del genere in autonomia imponendo questa cosa ad altre persone ? Non avete pensato che nella piazza ci vivono delle persone che avrebbero avuto il diritto di sapere e di scegliere semmai di non partecipare al vostro ricordo per non intossicarsi per una buona mezz’ora? Possibile che tutti debbano capire i vostri “bisogni” e voi mai quelli degli altri che non si capisce perché ritenete privilegiati o privi di eguale diritto? I vostri ricordi? Il vostro presunto giovanilistico diritto di suonare tamburi e Bonghi nel cuore della notte perché Questa è vita? Ma il ricordo di una persona cara non dovrebbe essere un fatto intimo? Siamo diventati questo? “

Si conclude:Con arroganza e violenza pensate che tutti debbano rispettarvi per il solo fatto che siete giovani o che non avete un lavoro o un futuro assicurato, possibile che questo sentimento “giovanilistico” sia tanto ottuso da impedirvi di farvi qualche domanda per capire cosa pensano gli altri e quali possano essere i loro diritti o bisogni? Che tristezza! Non crediamo che questi commenti così violenti, rancorosi ed ingiuriosi facciano giustizia a Lorenzo!”

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