Napoli, spazzatura e prostitute fuori al cimitero: “Puliamo ma ritroviamo lo schifo”

Un luogo di nessuno, che di notte diventa ritrovo di prostitute e sversatoio di rifiuti ingombranti a cielo aperto. Praticamente di fronte all’ingresso del cimitero di Fuorigrotta, via Terracina. Uno smacco, una situazione paradossale, ai limiti della decenza del vivere civile.

È quanto denuncia l’impresario funebre Gennaro Tammaro con riferimento alla situazione igienico-sanitaria delle aiuole a lui affidate in quel tratto di strada. Per assicurare un minimo di decenza e di accoglienza a chi si reca a salutare e ricordare i propri cari, infatti, Tammaro ha da tempo adottato lo spazio verde con la volontà di affrancare quell’area dal degrado.

Una scommessa che sembra perduta in partenza, perché l’aiuola di via Terracina la notte è fuori ogni tipo di controllo, spiega Tammaro: Noi puliamo, la mattina dopo troviamo uno schifo. E ripuliamo. E ritroviamo lo schifo di nuovo. Di questo passo la collaborazione pubblico-privato tanto perseguita da questa Amministrazione viene meno nella sua base: non possiamo essere solo noi privati a fare tutto il lavoro”.

Non si ha rispetto nemmeno per i morti. Quella zona – spiega l’imprenditore – è completamente abbandonata a sé stessa. La sera è alcova di prostitute e luogo dove sversare tranquillamente gli ingombranti. Abbiamo segnalato questa situazione più di una volta tanto al Comune quanto alla competente Municipalità e non abbiamo ricevuto né risposte né tantomeno soluzioni”.

“Nelle scorse ore – chiude Tammaro – abbiamo provveduto con la cittadinanza attiva a ripulire per l’ennesima volta l’aiuola ma di questo passo saremo costretti a mollare la presa anche noi. Se questa è civiltà, abbiamo perso in partenza”.

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