Scandalo Sanità a Napoli, appalti truccati: forniture pagate il triplo del loro valore

Gare d’appalto truccate e attività di corruzione per le forniture ospedaliere. Questo è quanto emerso dall’operazione, di questa mattina, eseguita dal nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica guidata da Gianni Melillo.

Gli uomini delle Fiamme Gialle hanno eseguito un provvedimento di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di sei soggetti, accusati di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione di pubblici ufficiali, di aver turbato le gare nei pubblici incanti e aver indicato il contraente per la fornitura di apparecchi elettromedicali.

L’inchiesta, che ha riguardato l’Ospedale del Mare e altri presidi dell’Asl Napoli 1, ha coinvolto il personale dell’Asl e diversi imprenditori regionali. L’operazione della Guardia di Finanza ha portato ad una serie di perquisizioni, con sequestri di beni mobili ed immobili riconducibili agli indagati, costituenti un illecito profitto di oltre 850mila euro.

Pertanto, ai domiciliari sono finiti: L.D.V., dirigente dell’Asl Napoli 1 Centro; V.D., imprenditore di società per la rivendita di articoli medicali, fermato insieme al fratello (R. D.), il padre (A.D.) e la sorella (C.D.); infine, G.F., collaboratore della famiglia precedentemente citata. Nella loro presunta attività illecita, gli arrestati sarebbero riusciti ad influenzare diversi approvvigionamenti di materiale sanitario, acquistato da società d’intermediazione con prezzo maggiorato del 300 per cento.

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