Giulia Grillo a Napoli: “I medici in condizioni disumane. Colpa della Regione”

Il ministro della salute, Giulia Grillo, visita a sorpresa due ospedali di Napoli. La pentastellata, ormai da giorni, sta facendo un tour di ospedali su tutto il territorio nazionale, valutandoli in condizioni di non attesa di visite ufficiali. Oggi è stata la volta di Napoli, dove la Grillo si è palesata improvvisamente nella struttura del Cardarelli. Struttura buona, personale valutato positivamente, ma troppa affluenza: questa è in sintesi l’idea che il ministro si è fatta.

«Ho trovato – ha detto la Grillo in diretta social – un pronto soccorso con degli operatori eccezionali che lavorano in condizioni complicatissime perché c’è un afflusso enorme di pazienti, dovuto al fatto che purtroppo la programmazione che doveva essere fatta a livello regionale è stata fatta in maniera sconsiderata. Sono state chiuse tutta una serie di strutture per cui adesso si ammassano molti cittadini che ora vanno tutti al Cardarelli». Problemi di gestione, quindi, ma non di strutture, con la rianimazione che con i suoi 22 posti risulta intasata e i posti letto che non bastano mai (due pazienti sono stati trovati in sala operatoria).

Un’altissima qualità, quella del Cardarelli, anche per quanto riguarda la pulizia, ma che viene macchiata dalle criticità di gestione, come detto, così come l’altro ospedale visitato: il Pellegrini. «Qui la situazione è veramente incredibile perché il Pronto Soccorso è piccolo, così come la sala d’aspetto. Anche qua c’è stato un errore di programmazione perché è stato diviso a metà: una parte è andata alla rianimazione e l’altra parte, che doveva essere consegnata, non è stata consegnata», ha spiegato il ministro. Tuttavia, «ho trovato anche qua personale di altissima qualità, che lavora in condizioni disumane e ho cercato di risolvere anche un problema che quello di una apparecchiatura per ecografia digitale che dovrebbe arrivare in questo ospedale, già comprata tre anni fa».

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