Napoli, cadono dopo aver impennato: i familiari aggrediscono il 118 davanti ai carabinieri

ambulanza 118Napoli – doppia aggressione al personale del 118. Nella notte a Napoli c’è stato un incidente; un uomo su una moto insieme ad una ragazza – mentre tentava un’impennata – è caduto sull’asfalto. Subito sono arrivati i soccorsi, l’uomo era più grave quindi è stato trasportato prima lui. Questa è stata la scintilla che ha fatto scattare la rabbia delle persone presenti che hanno deciso di aggredire il personale del 118 con pugni e spintoni.

A riferirlo è la pagina facebook “Nessuno tocchi Ippocrate”, che molto spesso denuncia episodi simili di violenza sugli operatori sanitari. Ecco il racconto completo:

Aggressioni n.42 e 43 Del 2020

All’ 1.30 l’ambulanza 118 della Ferrovia viene allertata per incidente motociclistico a via Brin.
A quanto ricostruito dall’equipaggio ,il centauro, con tanto di passeggero (una giovane ragazza) stava impennando lungo via Brin.

Qualcosa , come era prevedibile , è andato storto ed i due sono caduti rovinosamente al suolo.
Dopo pochi minuti giunge l’equipaggio di ferrovia che effettua il triage sul posto classificando l’uomo come il più grave. Il ferito viene caricato sul mezzo di soccorso tra le urla degli astanti che pretendevano il trasporto simultaneo della ragazza.

Il team leader spiega che è in arrivo un altra ambulanza , ma i presenti non hanno voluto sentire ragioni, hanno incominciato ad aggredire l’equipaggio con pugni e spintoni, a quanto riferito, il tutto davanti ad una pattuglia dei carabinieri e dell’esercito.

Tra mille difficoltà Ferrovia parte alla volta dell’ospedale del Mare. Dopo poco arriva la postazione 118 di Piazza Nazionale a soccorrere la ragazza. Stesso trattamento selvaggio alla postazione India.

Pugni e spintoni non saranno considerate lesioni gravi o gravissime e gli aggressori resteranno impuniti. Questa è la nuova legge! Noi umiliati e loro a piede libero!“.

Quest’ ultima aggressione a Napoli non fa altro che aumentare un numero già elevato di attacchi al personale sanitario che, purtroppo, sono quasi all’ordine del giorno.

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