Notizie di Napoli

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Paura a via Aniello Falcone, nota zona della movida napoletana. Nella notte tra martedì e mercoledì, infatti, alcuni ragazzi, armati di fumogeni li hanno accesi, creando una scena terrificante.  La zona sembrava essere messa “a ferro e fuoco” per via di questi fumogeni, accesi sul marciapiede.

I residenti sono rimasti terrorizzati, poiché pensavano fosse scoppiato un incendio, tanto da allertare i vigili del fuoco. Gli abitanti della zona hanno ripreso la scena, con i propri telefoni, per poi passare i video alla polizia municipale.

Sull’episodio sono intervenuti sia il consigliere dei “Verdi” Francesco Emilio Borrelli che dal consigliere comunale del “Sole che ride” Marco Gaudini. I due conisiglieri hanno denunciato l’accaduto.

Francesco Emilio Borrelli,in particolare, in un comunicato, stigmatizza l’accaduto: “Nella notte tra martedì e mercoledì un gruppetto di teppisti ha improvvisato una fumogenata in prossimità del parapetto di via Aniello FalconeLa strada è stata messa letteralmente “a ferro e fuoco” da una movida che appare sempre più maleducata e refrattaria alle regole. I residenti terrorizzati hanno pensato si trattasse di un incendio e hanno allertato i vigili del fuoco. Oramai lungo la strada tutto sembra essere lecito. Occorre dare una regolata al fenomeno, non è accettabile che la vita dei residenti diventi un inferno a causa dei maleducati“.

Il consigliere comunale del Sole che Ride Marco Gaudini, invece, continua: “La fumogenata non è che l’ultimo capitolo di una lunga serie di atteggiamenti incivili. Dopo una certa ora via Aniello Falcone diventa terra di nessuno. La movida aggredisce letteralmente la strada. I locali sparano musica a tutto volume, impedendo ai residenti di riposare. I parcheggiatori abusivi posizionano le auto in seconda fila paralizzando la circolazione”.

“Gli avventori urlano – prosegue – e insozzano ogni angolo dei marciapiedi, abbandonando bottiglie vuote e rifiuti di ogni genere. Abbiamo trasmesso il video della fumogenata alla polizia municipale, chiedendo di intensificare i controlli. Resteremo a fianco dei residenti di via Aniello Falcone. Non è giusto che siano loro a pagare il prezzo di una movida che non conosce cosa significhi il rispetto delle regole“.


Soltanto pochi mesi fa la notizia dell’apertura di ClioPopup, uno dei temporary store dedicati alla linea di cosmetici fondata da Clio Zammatteo, aveva radunato un’enorme folla di appassionati e curiosi in via Chiaia, nel pieno centro di Napoli. E il successo dell’ultimo evento è destinato a ripetersi a breve, se non addirittura a moltiplicarsi. Da poco, sull’account Instagram cliomakeup_official, la nota youtuber ha annunciato entusiasta la prossima riapertura di Clio Popup a Napoli.


Il temporary store riaprirà il giorno 4 maggio in Via Calabritto, la via dello shopping di lusso per eccellenza del capoluogo campano. In occasione dell’evento, sarà possibile vivere una vera e propria full immersion nell’universo beauty ClioMakeUp. Come si legge sul sito ufficiale di ClioPopUp, lo store si tingerà di  rosa corallo e di tutti i colori della primavera con un nuovo speciale photo-booth. In più, si potranno provare molti prodotti della ormai nota linea di cosmetici ClioMakeUp, tra cui i rossetti cremosi CreamyLove e i rossetti liquidi LiquidLove, la palette di ombretti FirstLove, e per le clienti più sensibili alle tematiche ambientali e animaliste, il mascara vegan DarkLove.

E le novità non finiscono qui: proprio il giorno dell’inaugurazione, alle ore 16:00, la stessa Clio Zammatteo sarà presente allo store per accogliere tutte le sue ammiratrici. Un evento che non poteva non suscitare reazioni forti da parte delle fan di ClioMakeUp, in senso positivo e in negativo: non sono poche quelle che hanno risposto all’annuncio su Instagram con perplessità, chiedendosi perché venga “privilegiata” la città di Napoli e sperando in una nuova riapertura a Roma o a Milano. In ogni caso, sembra che la maggior parte delle risposte all’annuncio siano decisamente positive, e che alla stessa Clio non manchino l’entusiasmo e la volontà di riabbracciare le sue ammiratrici.

Continuano i lavori di ristrutturazione dello stadio San Paolo in vista delle Universiadi, manifestazione sportiva che si terrà dal 3 al 14 luglio a Napoli e in Campania. Si lavora, senza sosta, principalmente per sostituire i vecchi seggiolini dell’impianto di Fuorigrotta con altrettanti nuovi, di colore azzurro.

In queste ore si sta procedendo allo smontaggio dei seggiolini e delle strutture di supporto nell’anello inferiore della Curva A, intervento che precede la fase di impermeabilizzazione del settore. E lo stesso tipo di intervento, smontaggio dei seggiolini e delle strutture di supporto con successiva impermeabilizzazione, sarà effettuato entro un paio di giorni in curva B, per poi passare al settore inferiore dei Distinti. L’intervento verrà eseguito anche nell’anello superiore del settore ospiti. La consegna dell’impianto con i nuovi seggiolini è fissata per l’inizio della manifestazione.

Di seguito, alcune foto:

maschio angioino

Maschio AngioinoDomani, 25 Aprile la Regione Campania ha organizzato una serie di cortei ed eventi che si terranno in tutto il territorio. In onore del 74esimo anniversario della Liberazione, il presidente della Camera Roberto Fico sarà a Napoli per le celebrazioni che avranno inizio alle 10.15 al mausoleo di via Posillipo e alle 11 in piazza Salvo D’Acquisto per la deposizione delle corone di fiori in onore ai caduti in nome dell’ideale della liberazione contro il governo fascista della Repubblica Sociale Italiana e l’occupazione nazista.

Fico prenderà parte alla cerimonia, insieme alle autorità cittadine e militari, alla presenza del sindaco Luigi de Magistris. Successivamente, partirà poi un corteo che raggiungerà il Maschio Angioino dove si terrà un’iniziativa pubblica organizzata dal Comune.

Nelle piazze principali di tutto la Campania saranno presenti esponenti dell’Anpi, Cgil, Cisl, Uil e Libera contro le mafie, a testimoniare vittoriosa lotta di resistenza militare e politica attuata dalle forze partigiane durante la seconda guerra mondiale .

A Salerno, poi, Cgil, Cisl e Uil parteciperanno alle cerimonie promosse da prefettura, comune e provincia, con la deposizione di una corona di fiori alla lapide del partigiano Ugo Stanzione in piazza Vittorio Veneto da dove partirà, alle 10, il corteo che attraverserà tutto il centro cittadino. A piazza Cavour verrà poi deposta una corona d’alloro da parte delle autorità e delle associazioni partigiane, mentre la Cgil deporrà una corona nello specchio di mare di fronte alla piazza in memoria dei migranti morti in mare.

A Caserta è in programma la manifestazione ‘Le radici e le ali’ in piazza Alfonso Ruggiero. Un programma ricco, quello promosso dal coordinamento casertantifascista, con musica, dibattiti e laboratori e la proiezione finale del film ‘Le vie del signore sono finite’, di e con Massimo Troisi.

A Benevento, infine, Cgil, Cisl e Uil con Anpi e Libera saranno al corteo che, partendo alle 9 da piazza orsini, raggiungerà piazza Matteotti.

Una festa che coinvolge tutte le provincie della regione per ricordare il coraggio dei nostri avi che, nel ribellarsi alle barbarie di quegli anni, ebbero la forza di cacciare il nemico.

«Cittadini, lavoratori! Sciopero generale contro l’occupazione tedesca, contro la guerra fascista, per la salvezza delle nostre terre, delle nostre case, delle nostre officine. Come a Genova e a Torino, ponete i tedeschi di fronte al dilemma: arrendersi o perire.» Sciopero Nazionale proclamato da Sandro Pertini, 25 Aprile 1945. 


Raid questa notte nella sede dello storico giornale “Roma” a via Chiatamone. Qualcuno ha fatto irruzione, devastando la redazione. Gli ignoti che sono entrati hanno rotto cassetti, armadi ed anche le porte. Pur frugando minuziosamente ovunque non hanno, però, portato via nulla. Su questo episodio, indaga la polizia.

La Federazione Nazionale della Stampa, insieme al Sindacato unitario dei giornalisti della Campania, hanno diramato un comunicato congiunto dal tono estremamente duro. In questo comunicato stigmatizzano ferocemente l’episodio occorso durante la notte, mostrando la disponibilità a sostenere, nelle sedi opportune, lo storico giornale. 

raid sede "il roma"

È un episodio inquietante sul quale chiediamo agli investigatori di fare luce al più presto. Il Roma è uno di quei giornali che in prima linea parla di camorra e illumina territori al margine -affermano nella suddetta nota la Federazione nazionale della stampa ed il Sindacato unitario giornalisti della Campania- Ai colleghi della storica testata la solidarietà del Sindacato dei giornalisti e l’invito a continuare senza timore le loro inchieste. Saremo al loro fianco in ogni sede“.

raid nella notte nella sede de "Il Roma"

Ennesimo, vergognoso insulto di matrice antimeridionale da parte dei tifosi dell’Atalanta. Durante il match del San Paolo tra Atalanta e Napoli, due tifosi bergamaschi hanno esibito delle sciarpe con il volto di Cesare Lombroso, indossando delle maschere da scimmie. Sulle sciarpe, poi, il riferimento al lager di Fenestrelle: “In tour a Fenestrelle quante cose belle“.

Dopo i cori razzisti e ormai impuniti, segnali ancora più chiari e vergognoso di un vero e proprio razzismo antinapoletano che sbugiarda anche chi, ancora oggi, cerca di difendere Lombroso o di negare la tragedia di Fenestrelle“, fa sapere il Movimento Neoborbonico in un comunicato, affermando di aver già sporto denuncia agli organi competenti della Figc e della Procura di Napoli.

Nelle stesse ore i tifosi del Brescia – prosegue il Movimento Neoborbonico – pubblicizzano la loro trasferta a Lecce (per la partita di serie B Lecce-Brescia che si terrà il 28 aprile alle ore 21) “80 euro vaccinazioni comprese”: nessuna ironia squallida ma solo e sempre razzismo (antimeridionale) da Brescia a Bergamo e da Napoli a Lecce! L’invito dei neoborbonici verso il popolo meridionale è quello di ritornare ad essere un popolo più fiero, orgoglioso ed unito di prima, con quella fratellanza che ha caratterizzato il Sud dalla Magna Grecia anche di fronte a questi attacchi che sono pieni non di ironia ma di puro razzismo finora impunito”.

Questo dei tifosi atalantini, però, non è un caso isolato. Oltre ai ripetuti e beceri cori razzisti, i tifosi dell’Atalanta si resero protagonisti lo scorso campionato, esibendo uno striscione con il volto di Cesare Lombroso.

Napoli – Il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, è intervenuto questa mattina su Radio Raiuno, nel corso del programma “Radio anch’io”. Il primo cittadino ha esordito elencando i meriti ed i traguardi della nostra città: “Siamo un laboratorio di resilienza e di esempio. Oggi siamo la città d’Italia che cresce di più. Cresciamo dal punto di vista dell’economia, della cultura, del turismo, e delle startup giovanili.”

Non è mancata la critica al Governo ed, in particolare, al vice-premier Matteo Salvini: “Con i tagli lineari di tutti i governi. Si deve affrontare il tema di tutti gli enti locali. Salvini fa campagna elettorale e si accorge ora che esistono tutti i comuni ma con l’autonomia differenziata lui divide ancora di più l’Italia”.

La critica del sindaco si è concentrata prevalentemente sulla scelta di aiutare il Comune di Roma in pieno dissesto: “Quando uscì il discorso – dice De Magistris – del salva Roma io dissi: ‘Se ancora una volta si interviene su una sola città, Napoli entra in sciopero. In questi 8 anni abbiamo dimostrato senza lo Stato, con ostruzionismi forti, di riprenderci da soli. Ci vogliono cure diverse per ogni comune. I debiti non sono solo al sud, anche Torino e Milano sono indebitate. Se vogliamo unire il paese bisogna valorizzare tutte le autonomie e non fare figli e figliastri. E non stare in campagna elettorale a far vedere che stai con i sindaci”.

Noi ci siamo salvati da soli,  – continua il sindaco – con norme che sono valse per tutti. Non c’è mai stato un ‘Salva Napoli’ e ci siamo salvati perché la capacità di riscossione è aumentata, la lotta all’evasione è aumentata molto e stiamo valorizzando il patrimonio immobiliare. Se il governo finalmente si accorge che esistono anche al sud tante città che si stanno rialzando da sole e con le mani pulite e con onestà forse questo paese lo salviamo.”

“A differenza di Roma, – spiega – i debiti di Napoli sono debiti commissariali. Se non ripartono tutti i comuni dal nord al sud, il Pil del paese non cresce. Non possiamo salvare solo qualche città – conclude De Magistris – perché magari conviene politicamente in un certo momento storico”.

Napoli –  Si è conclusa nella tarda serata di ieri la protesta di due ex operai della Fiat di Pomigliano d’Arco che si sono arrampicati sul campanile della Chiesa del Carmine sabato scorso per contestare il reddito di cittadinanza.

I due ex operai Mimmo Mignano e Marco Cusano hanno protestato per il non accesso al reddito di cittadinanza. I due uomini insieme ad altri tre colleghi persero il lavoro nel 2014 dopo una protesta in cui inscenarono l’impiccagione di Sergio Marchionne. I cinque poi furono reintegrati ma successivamente furono condannati a risarcire l’azienda delle spettanze percepite dal 2016 al 2018.

Il motivo della nuova protesta è una norma del reddito del cittadinanza che escluderebbe gli operai licenziati. I due operai, infatti, dichiarano di non poter accedere al reddito di cittadinanza a causa del salario corrisposto da FCA dal 2016 al 2018, ovvero da quando la corte d’Appello diede loro ragione reinserendoli in fabbrica, a quando la Corte di Cassazione rovesciò la sentenza dando ragione all’azienda.

Nella serata di ieri sono giunte le rassicurazioni del presidente dell’Inps Pasquale Tridico che ha annunciato che a maggio sarà emanato il decreto ministeriale per l’Isee precompilato, e dall’Inps è arrivato il verbale in cui si ribadisce l’intenzione del Governo dei decreti attuativi per il Rdc: due condizioni che hanno spinto i manifestanti ad interrompere la protesta.

“La nostra iniziativa – hanno dichiarato gli ex operai – non è stata inutile e la questione dell’esclusione dal reddito di cittadinanza di molti operai che hanno perso il lavoro si è riaperta. Per questi motivi ribadendo la necessità di estendere e sviluppare la lotta di tutti gli operai licenziati e disoccupati, abbiamo deciso di scendere dal campanile”.

Napoli – Coop. En Kai Pan, Associazione Teatrale Aisthesis e coop. Artes Restauro & Servizi per l’arte, con la collaborazione di Archeologia a Napoli hanno organizzato una visita teatralizzata alla scoperta di un complesso di grandissimo interesse storico e artistico, l’Augustissima Arciconfraternita dei Pellegrini.

Due cooperative e due associazioni da anni impegnate nella valorizzazione del territorio, nella promozione di un turismo consapevole e nella diffusione della Commedia dell’Arte si sono incontrate per dare vita a un evento straordinario, che ha lo scopo di aprire alla cittadinanza e ai turisti un luogo ancora misterioso, per quanto sia testimone di cinque secoli di storia cittadina e sia custode di un’importante e suggestiva tradizione devozionale.

La visita teatralizzata è un’occasione per immergersi nella storia di Napoli, con una particolare attenzione sulla fase della nascita del viceregno spagnolo attraverso l’esperienza del teatro e una guida approfondita.

La visita permetterà innanzitutto di ammirare due chiese: quella cinquecentesca, dedicata a Santa Maria Mater Domini, che conserva l’originario disegno della facciata, e quella settecentesca della Santissima Trinità, opera di Giovanni Antonio Medrano e Carlo Vanvitelli, magnifica per la singolare pianta a due ottagoni collegati da rettangoli.

Si visiteranno, inoltre, il bellissimo coro, la “Terra Santa” e gli ambienti destinati ancora oggi alla vita dell’Arciconfraternita: il Salone del Mandato, le Sale della Vestizione, la Sala degli Albi d’Oro e la Galleria dei Dipinti.

L’appuntamento è il 27 aprile 2019 alle ore 10.30 all’ingresso della Chiesa della Ss. Trinità dei Pellegrini (Via Portamedina alla Pignasecca 41, accesso dal cortile dell’Ospedale dei Pellegrini). Il contributo di partecipazione è di € 18.00 per gli adulti e di € 10.00 per i minori dagli 8-18 anni, i bambini di età inferiore entrano gratis. La quota comprende il contributo per piccole opere di restauro del patrimonio artistico del complesso.

Per prenotare o ricevere altre informazioni è possibile mettersi in contatto a questi indirizzi:

349 457 0346 | eventi@archeologianapoli.com
366 240 3867 | turismo@info-artes.it
339 623 5295 | info@enkaipan.com

Sono possibili anche prenotazioni online su: http://archeologianapoli.com/prenotazione.html

NapoliUn giovane cameriere originario dell’Europa dell’Est sarebbe stato preso a schiaffi da altri membri del personale o dallo stesso titolare di una pizzeria di via Tribunali a Napoli. Il fatto è emerso in seguito ad una recensione su Tripadvisor che ha reso noto l’accaduto. Questo il commento incriminante:

Secondo quanto scritto, il cameriere, deputato a prendere le comande, sarebbe arrivato ai tavoli quasi in lacrime e con i segni dello schiaffo in pieno viso. L’accaduto è stato confermato anche da alcuni avventori che hanno ribadito che la scena avrebbe provocato l’indignazione dei presenti con alcune persone che avrebbero abbandonato la pizzeria. Un episodio gravissimo se pensiamo ai tantissimi turisti presenti a Napoli in questi giorni.

Una ragazza ha raccontato durante “La Radiazza”, programma su Radio Marte, che il proprietario si sarebbe presentato in sala per giustificarsi, affermando che il ragazzo, non riportando correttamente le comande, avrebbe potuto omettere intolleranze e allergie. Intervenuto in trasmissione, il titolare ha poi affermato che il cameriere sarebbe stato colpito da un altro lavoratore che sarebbe già stato allontanato.

Immagini indelebili che ancora fanno male sono quelle di Città della Scienza in fiamme. Era il 4 marzo 2013 quando gran parte della struttura del museo venne distrutta da un incendio che si stabilì fosse doloso.

In un primo momento fu condannato in primo grado il custode Paolo Cammarota che però non avrebbe agito da solo ma con dei complici mai identificati. Nel novembre scorso l’uomo è stato assolto. I colpevoli, dunque, sono ancora in libertà.

Oggi prende sempre più piede la tesi secondo cui ad appiccare l’incendio sarebbe stato qualcuno esterno al museo della scienza. Come si legge su Il Mattino, i giudici della terza sezione della Corte d’Appello hanno motivato l’assoluzione di Paolo Cammarota così: “Viene a vacillare la tesi che l’incendio debba essere stato necessariamente appiccato da qualcuno che si trovava già all’interno della struttura o che, comunque, una persona dall’interno abbia dovuto disattivare il sistema d’allarme per permettere a qualche complice di entrare dall’esterno”.

Non ci sono prove sufficienti per poter incriminare l’ex vigilante, quindi al momento l’incendio che distrusse in parte Città della Scienza non ha colpevoli.

La Corte d’appello ha fatto cadere tutte le accuse sull’ex vigilante: in primis l’impianto anti-intrusione non è certo se funzionasse o meno quella sera e non ci sarebbero motivi per non credere alle parole del responsabile della sicurezza della Fondazione Idis che raccontò di falle della manutenzione per mancanza di fondi.

I giudici: “Non si può escludere che l’incendio sia stato provocato da qualcuno che si è introdotto nell’area museale dall’esterno, eventualmente tramite effrazione, approfittando del non funzionamento del sistema anti-intrusione, senza la necessità di complici interni che lo dovessero disattivare”.


Leader degli Afterhours, da più di trent’anni, Manuel Agnelli è uno dei protagonisti nel panorama indie rock italiano. I numeri parlano da soli: 11 album in studio, 2 live, 4 raccolte e una ventina di singoli che lo hanno reso famoso non sono in Italia ma anche in tutto il mondo.

Negli ultimi anni le sue partecipazioni a X Factor, lo hanno fatto conoscere ed amare anche dai più giovani: le sue scelte musicali, le sue strategie di gioco e la sua immensa cultura musicale hanno reso di lui un giudice attento e preparato, pronto a difendere i suoi talenti e l’amore per la musica.

Martedì 23 aprile, torna con un concerto tutto nuovo al Teatro Bellini dal titolo «An evening with Manuel Agnelli», uno show che lo vede al fianco del violinista e polistrumentista Rodrigo D’Erasmo: lo spettacolo sarà un insieme di note e parole con cui l’artista racconterà le esperienze che lo hanno ispirato per più di trent’anni di produzione musicale e non.

Nell’intervista rilasciata al Corriere del Mezzogiorno a firma di Carmine Aymone, non solo emerge il legame che unisce l’artista alla città di Napoli ma spicca su tutto il suo rispetto e ammirazione verso un concetto di musica che trova le sue radici nelle strade di Napoli, nei suoi colori, nel profumo de mare e in quel modo di fare tipico della nostra gente.

Mi vengono in mente il Neapolitan power degli anni ‘70, i 99 Posse, gli Almamegretta che negli anni ’90 furono una delle cose più internazionali d’Italia: riuscivano a parlare a tutto il paese, ma erano napoletani al 100%. La scena cittadina, ripeto, ha le potenzialità per vivere di vita propria“, afferma il cantautore, che però rimprovera “la mancanza della forza imprenditoriale per uscire oltre i confini regionali

Il Neapolitan power che con quel suo blues mediterraneo unico, avrebbe potuto diventare un prodotto internazionale per la straordinaria qualità dei musicisti che lo proponevano e per le idee. Così non è avvenuto ed è stato un peccato perché la forza di quella musica avrebbe trovato consensi dal Regno Unito agli States“.

Convivo da sedici anni con una donna che è metà napoletana, mia suocera è partenopea – spiega poi Agnelli nel corso dell’intervista –. Mia figlia ha un quarto di sangue napoletano. Napoli è una città che ha una scena propria, che dipende solo fino ad un certo punto da mode e trend che condizionano il resto del Paese. Una città sempre in pieno fermento musicale“.

L’artista, dopo X Factor, confessa di aver avuto l’esigenza di fare qualcosa di nuovo. “E‘ nato questo live, intimista, che cresce e si ricrea ogni sera con il pubblico, in cui mostro anche una parte nascosta di me, il mio “dark side”, citando i Pink Floyd, quello più leggero, ironico, che pochi conoscono e che proprio l’esperienza in tv mi ha fatto superare la paura di mostrarla“.

Oltre a proporre i brani degli Afterhours, Manuel Agnelli ha strutturato lo show con pezzi di Nick Drake, Elvis Costello, Lou Reed e Joy Divison: autori che sono stati molto importanti per la sua crescita artistica, nonchè e una serie di letture come “Avevamo studiato per l’aldilà” di Montale. Tutto condito da aneddoti di vita e da contestualizzazioni storiche: uno spettacolo unico.

Loreto Mare

Loreto MareSottoposta a taglio cesareo sabato scorso, giorno prima di Pasqua, nell’Ospedale Loreto Mare di Napoli, una 49enne si ritrova con una pinza chirurgica nell’addome. Il giorno dopo, giorno di Pasqua, la donna viene sottoposta ad un ulteriore intervento chirurgico di rimozione della pinza.

La donna, a quanto pare, ha iniziato ad accusare dolori all’addome qualche ora subito dopo l’intervento chirurgico. Intanto, il conteggio post-operatorio dei ferri chirurgici aveva evidenziato che una pinza chirurgica mancava all’appello.

A denunciare l’accaduto ai carabinieri del Nas, coordinati dal maggiore Gennaro Tiano, è stato lo stesso commissario della Asl Napoli 1 centro, da cui dipende l’Ospedale Loreto Mare, Ciro Verdoliva.

Stamattina martedì 23 aprile, i militari del Nas si sono recati all’Ospedale Loreto Mare ed hanno sequestrato la cartella clinica della donna vittima di malasanità e avviato le indagini del reparto di ginecologia.

La relazione dovrà essere inviata entro lunedì 29 aprile e dovrà evidenziare eventuali responsabilità così da permettere la valutazione di eventuali azioni conseguenziali.

biblioteca Girolamini di Napoli

biblioteca Girolamini di NapoliSi rinnova e riapre a Napoli la meravigliosa Quadreria dei Girolamini, la nutrita collezione di quadri fin ora ospitati nella Casa dei padri dell’Oratorio di San Filippo Neri nel Complesso dei Girolamini.

L’allestimento del tutto nuovo della Quadreria spezza l’attesa per la riapertura della Biblioteca Statale Oratoriana dei Girolamini di Napoli, la quale fa parte dello stesso complesso.

Le tele, infatti, sono esposte nell’ambulacro che conduce alla Biblioteca: i capolavori esposti sono opere del ‘500 e del ‘600 conservate nel Complesso dei Girolamini.

Molte delle tele sono opere di grandi artisti della Scuola Napoletana quali  Non mancano, inoltre, opere di Federico Zuccari, Fabrizio Santafede e Mathias Stomer.

Il sito sarà a breve riaperto al pubblico: a partire da maggio, il Complesso dei Girolamini sarà disponibile alle visite due volte al mese (seconda e quarta domenica del mese).

Ciò che si potrà ammirare durante la visita sarà: il nuovo allestimento della Quadreria, parte della Biblioteca, archivio musicale e chiostri.

Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito ufficiale del Complesso dei Girolamini o chiamare al numero 081294444.

Si ritorna a parlare di Alessandra Madonna, la ballerina di Melito travolta dall’auto dell’ex fidanzato e morta poco dopo in ospedale. Questa volta però al centro della questione legale c’è la mamma di Alessandra, Olimpia Cacace, che era stata condannata in primo grado per atti persecutori nei confronti della famiglia di Giuseppe Varriale, l’ex della ragazza. Ma dopo il ricorso presentato dai suoi legali alla donna è stata revocata la misura cautelare del divieto di avvicinamento al luogo dove perse la vita la figlia 24 enne, ed è stata disposta inoltre la sospensione condizionale della pena di sei mesi, inflitta dai giudici all’esito del primo processo, come riporta Il Mattino. Inoltre non dovrà risarcire la famiglia di Varriale.

La mamma di Alessandra dal giorno in cui la figlia ha perso la vita, nel 2017 non ha mai trovato pace e ha tentato anche il suicidio un paio di volte. Varriale dopo contrastanti versioni sui fatti e sulla dinamica dell’incidente è stato condannato in primo grado per omicidio stradale

Da domenica 28 aprile 2019, il Coro della città di Napoli, forte del successo con il Christmas Show, ritorna con un nuovo strabiliante spettacolo: That’s Napoli Live Show. Le bellissime voci dei coristi e le nuove melodie incanteranno il pubblico in due incantevoli location: la Chiesa di San Potito di Napoli e il famoso Teatro Tasso a Sorrento.

Lo spettacolo ideato e diretto dal maestro Carlo Morelli, avvicinerà la canzone napoletana a sonorità pop-dance, attraverso la reinterpretazione di classici come ‘O surdato ‘nnamurato, Tu vuò fa’ l’americano e  ‘O Sarracino. Nella Chiesa di San Potito, in Via Salvatore Tommasi, a due passi dal Museo Archeologico di Napoli, e a Teatro Tasso, 22 giovani cantanti e quattro musicisti di esibiranno, incantando come sempre il pubblico.

Lo spettacolo si terrà nella Chiesa di San Potito, il 28 aprile, il 5, 12, 19 e 26 maggio. Infine, il 2, il 9 e il 16 giugno. L’orario dello spettacolo è alle 19.00 per tutte le date e il prezzo del biglietto è di 20 euro.

Lo spettacolo, al Teatro Tasso, avrà luogo: il 7, 14, 21 e 28 maggio; il 4, l’11, il 18 e il 25 giugno; infine, il 2, il 9, il 16 e il 23 luglio. L’orario dello show è alle 21.00 per tutte le date. Il prezzo del biglietto è 25 euro per la Galleria, 30 euro per il Settore centrale (File H-I-L-M-N-O-P) e Settore laterale (File E-F-G-H-I-L-M-N-O); 35 euro per il Settore laterale (File A-B-C) e, infine, 50 euro per il Settore centrale (File A-B-C-D-E-F).

I biglietti possono essere acquistati al botteghino della chiesa di San Potito a Napoli, dal martedì al giovedì, dalle ore 10.00 alle ore 18.00. Invece, venerdì, sabato e domenica, l’acquisto del suddetto biglietto potrà avvenire fino ad inizio spettacolo. Altresì, i biglietti sono acquistabili al botteghino del Teatro Tasso a Sorrento. Una parte del costo del biglietto sarà devoluto ai lavori di recupero del tetto della Chiesa di San Potito.

Per ricevere maggiori informazioni e per le prenotazioni online è possibile telefonare ai numeri 0815447569 e 3397117606.

Gaetano_filangieri

Gaetano_filangieriAnche quest’anno torna il Maggio dei Monumenti 2019 e il protagonista dei tanti eventi in programma nella città di Napoli sarà Gaetano Filangieri, giurista e pensatore dell’Illuminismo, la cui opera più importante è “La Scienza della Legislazione”, che ha rinnovato e modernizzato la scienza del diritto proponendo una riforma  generale della legislazione mirata alla realizzazione dello sviluppo socio-economico degli Stati, della pace e della ”pubblica felicità”.

Con questa bellissima iniziativa si ripercorreranno tutti i luoghi di Napoli dove visse il grande pensatore senza tralasciare discussioni e conferenze nella quale si tratteranno le due grande idee avanguardiste. Un programma che inizierà il 25 aprile e finirà il 2 giugno.

Ad inaugurare l’importante rassegna culturale del “Maggio dei Monumenti” quest’anno sarà l’Orchestra Scarlatti Junior, cuore giovane della nuova Comunità di Orchestre creata dalla Nuova Scarlatti. L’OSJ sarà protagonista, con i suoi 112 giovanissimi musicisti tra gli 11 e i 20 anni di età, di un grande concerto sinfonico che si terrà mercoledì 24 aprile alle ore 19.00 nella prestigiosa location dell’Auditorium ‘D. Scarlatti’ della RAI di Napoli (viale Marconi, 5). Il concerto, a ingresso gratuito fino ad esaurimento posti,

Tantissimi anche gli eventi in programma:

Sabato 4 maggio: Visita alla Chiesa dei Santi Severino e Sossio e dell’Archivio di Stato

Domenica 5 maggio: Visita guidata al Filangieri Museo

Venerdì 10 maggio: Visita guidata all’Osservatorio Astronomico di Capodimonte

Sabato 11 maggio: Visita guidata a Piazza Mercato e alla Chiesa del Carmine

Sabato 18 maggio: Visita alla Chiesa dei Santi Severino e Sossio e dell’Archivio di Stato

Sabato 25 maggio: Visita guidata al complesso monumentale Vincenziano

Sabato 1 giugno: Visita alla Chiesa dei Santi Severino e Sossio e dell’Archivio di Stato

Per le visite guidate bisogna prenotarsi a napoli@volontaritouring.it e il costo e di 3 euro. Mentre per le visite senza guida il costo è di 2 euro.

 

Oggi, 23 aprile, è la Giornata Mondiale del Libro Unesco. Per questa grande occasione, l’Accademia Farmacista Vincente ha suggerito l’iniziativa  “Leggi che ti passa” a tutti i farmacisti d’italia. In tutte le farmacie italiane, infatti, i clienti potranno trovare libri gratis. A Napoli, presso la farmacia Porzio, in via Guglielmo Sanfelice, 40, tutti potranno ritirare un libro gratuitamente fino ad esaurimento scorte.

Nei punti vendita, aderenti all’iniziativa, saranno disponibili, infatti, tantissimi libri, attraverso la collaborazione con la Dario Flaccovio Editore, famosa casa editrice palermitana, aperta dal 1972, che ha proposto alcuni titoli. Opere adatte a tutti, adulti e bambini. “Il farmacista non riveste solo un ruolo sanitario, – afferma la dottoressa Vita Barrile, titolare di una farmacia a Bisacquino (PALERMO) e docente dell’Accademia Farmacista Vincente – ma anche un ruolo sociale: da oltre un secolo siamo un solido punto di riferimento culturale per la popolazione.” 

Oggi l’editoria risente del calo dei lettori. Ovunque si notano persone con tablet, cellulari di ultima generazione tra le mani, ma mai un libro. Il progetto sottolinea la grande importanza della lettura, come abitudine, che stimola la nostra mente, migliora la memoria e allontana lo stress. Inoltre, allarga anche le nostre conoscenze e la nostra visione del mondo. La lettura ha il potere di perfezionare e migliorare l’uomo. Quindi, oggi, l’unica cosa da fare è andare in farmacia, dove tutti saranno invitati alla lettura, in un modo molto tangibile: regalando libri ai clienti.

Una tragedia mondiale ha colpito lo Sri Lanka nel giorno di Pasqua. Un attentato che ha scosso la sensibilità di tutti non solo per le vite umane distrutte ma soprattutto per la premeditazione che ha lasciato tutti sconcertati. Il bilancio delle vittime è salito a 310 morti, mentre i feriti sono più di 500. Un disastro umano causato da sei esplosioni simultanee nella mattina e altre due poco più tardi, che hanno visto saltare in area tre chiese, tre hotel di lusso e un albergo.

E anche la comunità cingalese napoletana si è unita al dolore dei loro conterranei, organizzando per il lunedì di Pasquetta una veglia di preghiera in memoria delle vittime. La comunità si è unita nella Chiesa di San Nicola al Nilo e dopo si sono ritrovati tutti a Piazza Dante dove hanno acceso delle candele e hanno continuato con le loro preghiere per chiedere che questi insani atti terroristici di matrice religiosa, finiscano quanto prima. Oltre i tantissimi srilankesi erano presenti anche il console dello Sri Lanka e tanti rappresentanti delle associazioni per la pace e non solo.

Jorit, il famoso artista di murales napoletano, ha realizzato ancora un’altra meravigliosa opera di street art a Palma Campania. Il suo ultimo lavoro rappresenta il bambino annegato nel Mediterraneo con la sua pagella, cucita in tasca. Il 14enne partito dal Mali voleva mostrare, arrivato in Italia, che lui era un ottimo studente, che doveva avere una possibilità. Jorit, chiamato dal sindaco Aniello Donnaruma, su progetto del Dott. Vincenzo De Simone, ha realizzato il volto del ragazzo su un palazzo di 4 piani del comune napoletano, all’incrocio tra viale Giacomo D’Antonio e via Circumvallazione.

Jorit ha donato al piccolo, vittima di una società malsana anche un nome, un viso ed un nome: Kukaa. L’opera è divisa in due: nella parte bassa c’è il bambino con la pagella ed una poesia che ricorda il filosofo napoletano Aldo Masullo; nella parte alta i cittadini possono ammirare la raffigurazione di Thomas Sankara, primo presidente del Burkina Faso, denominato il “Che Guevara africano”, assassinato nel 1987.

Jorit, prima di iniziare il nuovo lavoro, aveva scritto frasi di Vincenzo Russo, il famoso intellettuale che prese parte alla Rivoluzione Napoletana del 1799. Russo, in seguito, fu giustiziato in Piazza Mercato a Napoli. L’artista ha nascosto, attraverso i colori delle bombolette spray usate, dei messaggi: “Guai a prendere in giro il popolo”,  “La terra degli uomini liberi”. Questi sono solo alcune dei pensieri scritti da Jorit per il suo progetto “La gente di Napoli” . Ma, lo street artist italo svedese, nella sua bellissima opera, ci regala altri simboli. Segni per ricordare l’importanza del capoluogo campano e dei suoi cittadini. Infatti, nell’occhio sinistro c’è il nome di Marilena Nappi, la donna, appartenente al Gruppo Archeologico di Palma, è recentemente scomparsa. Invece, nell’occhio dentro Jorit ha scritto Rivoluzione.

Il nome del bambino, simbolo dell’indifferenza occidentale, in lingua swahili significa restare – riferisce Jorit a La Repubblica – per rivendicare il diritto di tutti a restare nella propria terra senza essere sfruttati da altri popoli, il diritto di contribuire allo sviluppo del proprio Paese senza essere schiavi. Sono stato spesso in Africa, per loro è un dramma lasciare affetti e famiglie, vorrebbero restare nel proprio Paese per creare condizioni di vita migliori.”

Jorit spiega al quotidiano, altresì, della scelta dei due personaggi rappresentati: Queste due figure si parlano in un Comune dove c’è una forte presenza di immigrati. Volevo lanciare un messaggio che facesse riflettere. Sankara è una figura rivoluzionaria, ha cercato di risolvere il problema dell’emigrazioni migliorando le condizioni del suo popolo – continua lo street artist – ribadiva l’importanza delle radici e della creazione di un modello di sviluppo contro lo sfruttamento. Ha cercato di dare risposte mettendo in pratica gli ideali di umanità e uguaglianza.

Ancora una volta, Jorit dona, attraverso l’arte, messaggi forti che arrivano diritti al cuore di tutti, rivendicando storie importanti, che con i suoi lavori non verranno mai dimenticate.

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