Napoli risponde alla zona rossa con senso civico: “Poche multe. Regole rispettate”

A Napoli sono state poche le multe e le sanzioni per i cittadini durante queste prime ore di zona rossa. Rispetto al lockdown di marzo quindi i Napoletani sembrano voler contribuire ancora di più al rispetto delle regole nella speranza di uscire quanto prima da questa spiacevole situazione dovuta alle restrizioni.

Durante il primo lockdown, quello che abbiamo vissuto su tutto il territorio nazionale dall’11 marzo al 29 aprile, furono multate 650 persone a Napoli per non aver rispettato le norme relative alle restrizioni. In più, si registrarono anche pesanti sanzioni ai danni di 150 attività commerciali.

In queste prime ore di lockdown il senso civico dei partenopei è chiamato nuovamente in causa. Questa volta però i risultati, anche se siamo solo all’inizio della nostra zona rossa, sembrano più che soddisfacenti, poche infatti le multe a Napoli nelle prime ore. Lo stesso capo della polizia municipale Ciro Esposito si è ritenuto soddisfatto dal comportamento dei cittadini.

Queste le parole di Ciro Esposito, comandante della polizia municipale riportate da ansa: “Ci sono stati alcuni casi di ‘colore’, per così dire. Due persone che da fuori città, ieri mattina, si sono recate a Napoli adducendo come motivazione che dovevano comprare dei dolci. Così come in zona Chiaia. Gli agenti hanno fermato un uomo residente nella zona di Piazza Carlo III che si è giustificato dicendo che era in un altro quartiere per fare la spesa. Mentre in serata, fermati dei casertani. Erano venuti a Napoli per fare un giro sul lungomare.

Ogni giorno, ci sono 30 persone dedicate mentre per gli altri agenti in servizio è una mansione in più. Accanto, cioè, ai compiti tradizionali eseguono anche i controlli anti-assembramento. I cittadini hanno rispettato le regole e lo hanno dimostrato. Certo è che in strada si vedono più persone. Ma solo perché le condizioni, rispetto al lockdown precedente, sono diverse.”

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