Ennesima fake news su Napoli: “In fila per il nuovo iPhone e poi chiedono aiuti allo stato”

iphoneAncora le solite speculazioni e notizie false su Napoli: stavolta i protagonisti sono due giornalisti, Gianluigi Nuzzi e Andrea Scanzi, che hanno diffuso le foto di persone in fila nel quartiere Vomero per (si presume) acquistare il nuovo iPhone presso rivenditori.

Il prof. Gennaro De Crescenzo ha spiegato perché si tratta di una notizia falsa e di una speculazione bella e buona tramite un post sulla sua pagina Facebook:

iphone“NAPOLI, GLI IPHONE E I SOLITI SCIACALLI: COME POSSIAMO NON BOICOTTARE LIBRI E SPONSOR? Prima Gianluigi Nuzzi e poi Andrea Scanzi pubblicano indignati le foto di una ventina di persone in fila a Napoli per acquistare il nuovo iPhone con consueta frase ad effetto (“Questo avviene a Napoli e magari poi chiedono i sussidi dello stato”).
Parliamo di un giornalista (Scanzi) che il 25 febbraio definiva “deficienti” quelli che portavano le mascherine e parliamo di un giornalista (Nuzzi) che avrà un rapporto complicato con Napoli, visto che pochi giorni fa si indignava anche per la folla a Mergellina ma non per la folla presente nelle stesse ore per le strade del resto dell’Italia.
“Parliamo anche di due giornalisti che lavorano in tv che da mesi ospitano scienziati e opinionisti vari che dichiarano “il virus morto” o che combattono contro i lockdown o con trasmissioni affollate di pubblico e che magari pubblicizzano gli… iPhone. Detto questo e detto che noi in fila per un telefonino di oltre 1000 euro non ci saremmo mai messi, abbiamo comunicato ai due giornalisti quanto segue.
“1) La foto che hanno utilizzato parlando di “zona rossa” è in pratica una fake news: si tratta di foto prese da un profilo privato e risalenti al 13 novembre, quando Napoli era ancora in “zona gialla” e non di “ieri notte”.
“2) L’attuale decreto per la zona rossa prevede la possibilità di uscite per acquisti relativi a “telefonia e informatica” e quelle persone erano regolarmente in fila.
“3) Non tutti i presenti avranno acquistato quei telefoni ma di certo né Nuzzi né Scanzi hanno le prove per dimostrare una tesi ai confini del razzismo: quella secondo la quale, trovandosi a Napoli, “quelle persone magari avranno richiesto anche sussidi allo Stato”.
“Del resto: A) diversi quartieri napoletani (compreso quello del quale parliamo, il Vomero) hanno redditi medi superiori a quelli di molte aree italiane e in qualche caso anche superiore a quello di Scanzi&Nuzzi; B) i sussidi allo Stato vengono richiesti in tutta Italia e nel resto del mondo.
“4) Ancora una volta si utilizza Napoli come esempio negativo e ancora una volta nessuno utilizzerà foto simili per denunciare altre città o pubblicherà scuse e/o rettifiche mentre tutti i giornali stanno pubblicando quelle foto e quelle denunce gettando fango su un’intera popolazione.
“5) Non abbiamo alternative e non abbiamo altri mezzi: possiamo solo EVITARE DI ACQUISTARE IL NUOVO LIBRO DI SCANZI (pubblicizzato anche nel post in questione evidentemente a caccia di clic) ed EVITARE DI ACQUISTARE I PRODOTTI DELLA TRASMISSIONE DI NUZZI, “QUARTO GRADO”.
Il post originale del prof. De Crescenzo su Facebook:

NAPOLI, GLI IPHONE E I SOLITI SCIACALLI: COME POSSIAMO NON BOICOTTARE LIBRI E SPONSOR? Prima Gianluigi Nuzzi e poi…

Pubblicato da Prof. Gennaro De Crescenzo su Giovedì 19 novembre 2020

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