AstraZeneca, cittadini preoccupati a Napoli e Torre del Greco: non conoscono il lotto usato

Napoli Ore di preoccupazione per alcuni cittadini che, negli ultimi giorni, hanno ricevuto la somministrazione del vaccino AstraZeneca a Napoli e a Torre del Greco. La Regione Campania ha disposto l’utilizzo delle dosi consegnate dalla casa farmaceutica, fatta eccezioni per i lotti ABV6096 e ABV5811, entrambi sottoposti ad analisi (uno serve da controllo). L’associazione Codici Campania, centro per i diritti del cittadino, ha raccolto le segnalazioni di alcune persone che non riescono ad avere informazioni sul lotto dal quale proveniva la dose a essi somministrata.

Alcuni riferiscono della mancata consegna del certificato vaccinale, circostanza in verità piuttosto strana e che necessita di essere approfondita.

“Siamo stati contattati da alcuni cittadini – dichiara Giuseppe Ambrosio, Segretario di Codici Campania – che hanno fatto il vaccino AstraZeneca presso i centri istituti alla Mostra d’Oltremare a Napoli ed a Torre del Greco. Si sono rivolti a noi per segnalare che non riescono ad avere informazioni sul lotto utilizzato. Stando a quanto ci hanno riferito, non gli è stato consegnato il certificato vaccinale e non trovano nemmeno traccia della vaccinazione nel fascicolo sanitario online. Come è facile intuire, stanno vivendo ore di grande preoccupazione. Qualcuno ha avuto anche qualche problemino di salute, per fortuna nulla di grave, ma è chiaro che in un contesto del genere tutto si ingigantisce e si aggrava. Stiamo facendo le opportune verifiche, ma vista la gravità delle segnalazioni chiediamo alle autorità di intervenire per fare chiarezza, considerando anche che casi analoghi si sarebbero verificati in tutta la regione”.

“Invitiamo i cittadini – afferma Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – a segnalare eventuali problemi con la vaccinazione, in particolare per quanto riguarda le informazioni sul lotto utilizzato. Al tempo stesso chiediamo alle autorità, a partire dalle aziende sanitarie, di attivare tutti i canali necessari per fornire un servizio di assistenza chiaro e puntuale. Mai come ora i cittadini non devono essere lasciati soli. Il rischio psicosi è elevatissimo e non possiamo permetterci che venga alimentato da una gestione approssimativa delle vaccinazioni o, peggio ancora, carente su aspetti fondamentali come le informazioni fornite ai cittadini”.

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