De Luca contro de Magistris: “Chi triplica il debito e non sa fare niente deve andare a casa”

De Magistris De Luca

Il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, durante l’Assemblea degli Industriali, ha affrontato la questione finanziaria del Comune di Napoli scagliandosi contro il sindaco Luigi de Magistris.

De Luca sul Comune di Napoli, l’attacco a de Magistris: “Deve andare a casa”

Queste le sue parole: “Siamo in un Paese in cui anche le cose ovvie richiedono una guerra perché abbiamo accumulato negli anni aree di privilegio di altre parti d’Italia che è diventato difficile smantellare. Problemi legati alla cosiddetta spesa storica per cui per sanità, infrastrutture, università, politiche sociali continuiamo ad avere un divario insopportabile nell’erogazione delle risorse tra Nord e Sud”.

“Come sarebbe bello fare un’operazione verità. Ma questa la facciamo solo se siamo il Sud che combatte, accetta la sfida dell’efficienza, se non ci presentiamo con il volto del Comune di Napoli che accumula cinque miliardi di euro di debiti. Uno scandalo di proporzioni inimmaginabili. Non per quanto riguarda la difficoltà che hanno gli enti locali perché quelle le hanno tutti quanti. Qui stiamo parlando di una vergogna nazionale rispetto alla quale nessuno dice niente salvo poi rinfacciarci in qualche sede che noi accumuliamo i debiti. E chi le ha tollerate queste situazioni vergognose? Che per quello che mi riguarda andrebbero stroncate nel giro di minuti e non fatte sopravvivere per 10 anni”.

Di qui il chiaro riferimento al primo cittadino di Napoli: “Ovviamente dobbiamo essere impegnati a dare una mano ai cittadini di Napoli ma dicendo con chiarezza che chi triplica il debito che trova e non è capace di fare niente deve andarsene a casa. Questa è la pre-condizione per dare un aiuto ai cittadini. Noi vogliamo presentarci con la faccia di un altro Sud, quello che è diventato lo scorso anno la prima regione d’Italia per il pagamento della sanità. In qualche Asl siamo arrivati a pagare a 17 giorni, credo che neanche in Svizzera lo facciano. Dobbiamo combattere e avere fiducia, riuscendo a sfruttare queste opportunità che abbiamo davanti”.

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