VIDEO. Carta Rei, gente inferocita davanti all’Inps: “Non abbiamo un euro”

C’è gente che attende la Carta REI da mesi, senza avere alcuna risposta dall’Inps. La vicenda ha trovato spazio in un servizio di Luca Abete, per Striscia la Notizia, che si è recato presso gli uffici Inps di Portici per raccogliere le testimonianze degli utenti. Il REI (Reddito di Inclusione) è un beneficio erogato dall’Inps mensilmente attraverso una carta di pagamento elettronica entrata in vigore da gennaio 2018, in sostituzione di una precedente prestazione assistenziale (SIA).

Nel “passaggio” tra le due prestazioni sembrano esserci stati diversi problemi visto che, ad oggi, sono migliaia le persone che ancora attendono il sussidio. L’anomalia è di facile verifica: basta, infatti, recarsi davanti ad un qualsiasi ufficio dell’Inps per trovare una marea di gente in cerca di risposte in merito al REI. Come detto, Abete si è recato presso l’Inps di Portici dove ha trovato gente assiepata fuori dai cancelli dalle prime ore del mattino, per cercare di accaparrarsi i primi numeri per accedere agli uffici.

Non abbiamo un euro, altrimenti non staremmo qui per prendere quei due ‘pidocchi’ che ci danno“, ha detto sconfortata una signora. Ma non è l’unica. Infatti, sono tanti che raccontano di essere in attesa da mesi, ma l’unica risposta che ricevono è: “Ci vuole tempo“. Tempo che, intanto, passa senza soldi e che viene perso nelle interminabili attese.

Delle vere e proprie “maratone”, quelle che affrontano gli utenti, che spesso sfociano in litigi tra loro o con gli impiegati (che si vedono travolti da questa folla inferocita). La pazienza viene meno, giustamente, anche quando devi aspettare centinaia di persone per chiedere una semplice informazione. Una ressa continua che in alcuni casi ha fatto registrare anche dei malori, con tanto di intervento di ambulanza.

Visto, però, che non arrivano risposte dagli uffici dislocati sul territorio, Striscia si è rivolta direttamente alla direzione generale dell’Inps. A metterci la faccia è stata Maria Grazia Sampietro, della direzione generale ammortizzatori sociali, che ha così risposto: “Chi si lamenta ha ragione. Il REI è entrato in vigore a settembre dello scorso anno e da dicembre del 2017 le persone hanno potuto presentare domanda. Quelle che non presentavano nessun problema sono andate in pagamento dal mese successivo(gennaio 2018, ndr.); mentre quelle che hanno presentato problemi richiedono elaborazioni, studi e analisi che sono tutt’ora in corso. Sono state già elaborate la metà delle domande che erano in attesa. Questa è una prima risposta, ma ovviamente l’impegno è massimo affinché tutte le domande siano soddisfatte“.

Di seguito il video con il servizio completo di Luca Abete:

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