Giacomarro: “3-5-2 unico modulo possibile. Tarallo? Chi sbaglia troppo va in panchina”

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Si conclude con un nulla di fatto la prima partita di Domenico Giacomarro sulla panchina della Turris. I corallini avevano maturato un 0-0 fino al 44′ del secondo tempo. Poi, la sospensione della partita da parte dell’arbitro. Al termine dell’incontro ha parlato proprio il tecnico della Turris, soddisfatto a metà della prestazione della squadra, che deve ancora migliorare, soprattutto in zona gol: “Turris graziata dall’arbitro? No, non credo. Non è facile giocare con l’inferiorità numerica e con l’assillo di dover vincere, dopo 2 sconfitte consecutive. Faccio un plauso ai miei ragazzi, cambiare la loro “testa”, e il modo di disporsi in campo, non era semplice. Hanno dimostrato, fino alla trequarti, di aver giocato bene. Per migliorare in zona gol ci vuole ancora un po’ più di tempo e pazienza”.

“L’errore più grande che abbiamo commesso riguarda i due attaccanti – spiega Giacomarro – Andavano spesso in profondità anche quando non c’era spazio per farlo. La difficoltà maggiore è dovuta al fatto che il Roccella giocava con il nostro stesso modulo. Quando si gioca a specchio, è necessario fare qualcosa in più in fase d’attacco. Il modulo? Il 3-5-2 è l’unico modulo con cui può giocare questa squadra. Durante la settimana ho notato che con il 4-4-2 questa squadra andava in confusione, buttando la palla in avanti alla ricerca soltanto della spizzicata dell’attaccante. Inoltre, come esterni offensivi abbiamo il solo Pulmbo. D’altro canto, abbiamo difensori che sanno costruire benissimo l’azione, soprattutto De Gol e Di Girolamo. Ripeto, quello che dico è quello che percepisco dalla squadra, sono contenti di giocare con questo sistema”.

A questa Turris, però, manca ancora il gol. Per tre partite, infatti, la Turris è andata in bianco: “Dobbiamo però migliorare in attacco perché la fase offensiva è il mio cavallo di battaglia – ammette Giacomarro -Le mie squadre hanno sempre prodotto gol in quantità industriale. Danucci? Deve fare il metodista. Qualora trovassimo un giocatore più bravo di lui, vorrà dire che giocherà come interno di centrocampo. Per adesso ho questa squadra e devo andare avanti con questa. Non abbiamo subito molto dal Roccella, un po’ di più quando perso un uomo. Anche in 10, ho voluto mantenere un assetto offensivo, giocando con un 4-3-2 perché volevo vincere la partita. Qualche altro allenatore sarebbe passato ad un 4-4-1, togliendo magari una punta. Tarallo? L’ho sostituito perché ha sbagliato 5/6 palle di seguito, e allora se tu sbagli così tanto con Giacomarro, allora vai fuori. I giocatori devono fare la differenza, io la penso così, lo dico molto chiaramente. Se le punte non riescono a tenere palla, ed ogni errore ci costa un contropiede, allora bisogna cambiare qualcosa. Certamente, anche la squadra deve aiutare Tarallo e gli altri attaccanti”.

“Bisogna cambiare il modo di giocare di questa squadra – spiega il tecnico – Per 3 anni la squadra ha sempre giocato in questo modo: cross alla ricerca della punta. Non è semplice cambiare completamente attitudine, soprattutto in 4 giorni di allenamento. Sono contento che, almeno per 20 minuti, ho visto un buon gioco, così come della sospensione della partita. Adesso, avrò una settimana in più di lavoro. Questa squadra mi darà soddisfazioni, e sono sicuro ne darà anche a voi. Mercato? Per quanto mi riguarda, andrei alla ricerca di qualche under, per completare la difesa. Sono contentissimo di questa squadra, in futuro, in base anche alle disponibilità economiche, vedremo come operare, d’accordo con la società. Gallo e Barbiero nei tre centrali di difesa? Barbiero l’ho provato in quel ruolo, e può interpretarlo. Gallo, invece, ha un piede più ruvido, e di conseguenza possiamo andare in difficoltà. Ripeto, questa squadra deve sempre giocare a calcio, perché solo così si vincono i campionati. Dobbiamo riportare la gente allo stadio e per divertire. Palumbo? Può fare l’interno di centrocampo o, eventualmente, anche la seconda punta“.

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