Inferno sul Vesuvio, l’allarme dell’assemblea popolare: “Ora rischio frane”

Torre del Greco. Rientrata l’emergenza, è tempo di bilanci. Ieri al Teatro Sant’Anna di via Madonna del Principio 12, si è tenuto un primo incontro-pilota per istituire un tavolo permanente a difesa del Parco Nazionale del Vesuvio, “utilizzato come discarica e oggetto di business”: cittadini e attivisti del Movimento 5 Stelle si sono riuniti in un fronte comune organizzato intorno a una precisa parola chiave, la prevenzione.

Un gruppo di rappresentanti politici – presieduto dal deputato grillino Luigi Gallo – ha illustrato alla cittadinanza vari aspetti della complessa vicenda incendi, proponendosi di evidenziare responsabilità ma soprattutto soluzioni. Al dibattito hanno preso parte il consigliere comunale di Torre del Greco Ludovico D’Elia, il consigliere regionale Tommaso Malerba, il consigliere di San Giorgio a Cremano Danilo Cascone e Gennaro Cozzolino, consigliere della città di Ercolano.

Gli interventi si sono concentrati sull’indifferenza del governo centrale e sulla doppia natura, tossica e dolosa, che rende i roghi campani un unicum nell’ambito degli incendi boschivi che hanno caratterizzato questa estate d’Italia. Inoltre hanno puntato l’attenzione anche su un’altra emergenza che potrebbe verificarsi con le prime piogge, dalle conseguenze altrettanto ingenti: l’emergenza frane. Anche per questa eventualità non esiste un piano d’azione studiato ad hoc per la morfologia territoriale di ogni comune che consenta di circoscrivere l’emergenza sul nascere, ne sembra esistere la consapevolezza di come rendere operative le disposizioni già vigenti in termini di prevenzione.

Proprio per alimentare una coscienza civica che faccia della prevenzione l’arma di difesa di cittadini e territorio dall’illegalità e dal pericolo il Movimento mette a disposizione degli interessati la modulistica da utilizzare come richiesta di accesso agli atti, in modo che i cittadini stessi possano chiedere al loro comune di appartenenza di visionare il protocollo previsto in caso di emergenza del territorio (piani d’evacuazione in primis) che ogni città deve prevedere e diffondere.

“In caso di mancata concessione degli atti – ha concluso Gallo – Il Movimento presterà le sue competenze e la sua presenza, anche in termini di protesta al Comune, a supporto dei cittadini”.

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