‘A polenta cu ‘o ragù ‘e tracchiulelle: la ricetta per farla senza grumi


La cucina, è forse il posto in cui la fantasia può spaziare maggiormente, senza il timore di avere vincoli troppo rigidi e così se è vero che esistono regole fondamentali per portare in tavola un’ottima ricetta, è altrettanto vero che in alcuni casi è fondamentale trasgredire per creare delle vere e proprie opere d’arte.

L’errore più grave che si possa commettere, è quello di seguire degli stereotipi che possono limitare la propria fantasia e così se è vero il detto che recita “paese che vai usanza che trovi”, è altrettanto vero che dai paesi o città del mondo, si può sempre chiedere in prestito un ingrediente per dare vita a nuove invenzioni.

Oggi vogliamo parlarvi della polenta con ragù di tracchiulelle, quanti di voi faranno difficoltà a credere che le polenta, tipica dell’Italia settentrionale, si sposi bene con la tradizione della cucina campana? Oggi siamo pronti a smentirvi.

La ricetta che vi proponiamo è tipica dell’Irpinia, si prepara solitamente nei periodi di freddo rigido, perché si tratta di un piatto che conserva calore e riesce quindi a riscaldare tutti i commensali. Vediamo insieme cosa occorre e come si prepara, secondo la ricetta proposta dal portale tenutamontelaura.it.

-Ingredienti per la polenta:

  • 250 g di farina di granoturco gialla
  • 2 ossa di ginocchio di vitella
  • 1 costa di sedano
  • 1/2 cipolla

-Ingredienti per il sugo:

  • 1/2 cipolla
  • 2 l di passata di pomodoro
  • 6 tracchiulelle (costine di maiale)
  • olio extravergine d’oliva q.b.
  • sale q.b.

-Procedimento:

Iniziamo col preparare il brodo. Disporre in una pentola alta circa 3-4 litri d’acqua, le ossa di vitella, il sedano e la cipolla, e aspettare che sia pronto il brodo.

Intanto, tagliare finemente una cipolla e lasciarla rosolare in un tegame con 3 cucchiai d’olio e le tracchiulelle.

Quando le costine di maiale saranno rosolate, aggiungere la passata di pomodoro, il sale e allungare con un po’ d’acqua per stemperare e lasciar cuocere per circa un’ora o poco più.

Nell’attesa che il sugo sia pronto, preparare la polenta. Disporre sul fornello una pentola alta con 3 litri di brodo, preparato precedentemente (dopo aver tolto le ossa di vitella, la cipolla e la costa di sedano) e aspettare che inizi a bollire.

Versare molto lentamente la farina di granoturco, mescolando contemporaneamente per evitare che si formino grumi, fino a cottura ultimata.

Quando la polenta sarà pronta, servire ancora calda, con un bel mestolo di ragù bollente e una manciata di formaggio grattugiato. Un pasto unico, dalle radici semplici e umili ma dal sapore reale.


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