‘O gattò cu sasicce e friarielli, una bontà napoletana tutta da provare

gattò salsiccia e friarielli
Foto dal portale cucinasopraffina.it

La sfida più ardua che può capitare ad un appassionato di cucina, è quella di ritrovarsi a dover stupire ospiti con una ricetta nuova e al tempo stesso dal buon gusto assicurato.

Col passare del tempo le pietanze da proporre, finiscono per essere quasi sempre le stesse, ma basta il solito pizzico di inventiva e buona volontà per creare, comporre o reinventare ricette capaci di lasciare tutti soddisfatti e con lo stomaco in festa.

Oggi vogliamo proporvi una variante del classico “gattò ‘e patate”, una ricetta rivista e modificata con l’aggiunta del più classico dei DNA napoletani, ‘a sasiccia cu ‘e friarielli. Avete mai provato questa prelibatezza?  Niente paura, la ricetta è semplice e abbastanza facile da preparare. Vediamo cosa occorre.

-Ingredienti:

  • 1,5 kg di patate
  • 500 g di friarielli (già puliti)
  • 4 uova
  • parmigiano grattugiato q.b.
  • sale q.b.
  • olio extravergine d’oliva q.b.
  • 400 g di provola affumicata
  • 1 salsiccia grande
  • 2 spicchi d’aglio
  • pangrattato q.b.
  • 1 bicchiere di latte

-Procedimento:

Lavare accuratamente le patate e poi farle bollire in una pentola alta colma d’acqua, per circa 30 minuti. In attesa che le patate siano pronte, lavare più volte i friarielli per eliminare tutti i residui di terreno e poi metterli in padella con olio e aglio, un pizzico di sale e lasciarli appassire ed insaporire, fino a quando risulteranno teneri le foglie ed i gambi.

Lasciare che si raffreddino in un piatto, e nella stessa padella, in un fondo d’olio far cuocere la salsiccia sbriciolata.

Quando le patate saranno pronte, schiacciarle con l’aiuto di uno schiacciapatate, unire le uova, una manciata di parmigiano, il latte, un filo d’olio e un pizzico di sale ed iniziare ad impastare con le mani o con l’aiuto di un cucchiaio di legno.

Dopo un primo impasto, sminuzzare i friarielli, tagliare la provola a cubetti e insieme alla salsiccia sbriciolata unire tutto all’impasto di patate, amalgamare bene tutti gli ingredienti e trasferirli in una pirofila da forno, spolverando la superficie con il pangrattato.

Infornare a 180/200 gradi per circa 30 minuti, il gattò sarà pronto quando in superficie si sarà creata la classica crosticina che fa impazzire grandi e bambini. Una volta sfornato il gattò, lasciarlo assestare un paio di minuti e poi servirlo ai commensali, che apprezzeranno indubbiamente la novità, servita sia calda che fredda.

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