Da Cavani al Bari: perché De Laurentiis rischia di spaccare un’intera tifoseria


La calda estate di Aurelio De Laurentiis non smette di regalarci sorprese. Come un fulmine al ciel sereno, ieri è arrivata l’ufficialità: il presidente del Napoli ha comprato il Bari. Il patron azzurro si è così assicurato due delle principali realtà del Sud Italia del pallone. I galletti, però, prima di ritornare nel calcio che conta dovranno ricominciare dalla Serie D.

Un’operazione economica quasi a costo zero – si parla di 3 milioni di euro da investire nel primo anno – che ha infiammato la tifoseria barese, che sta già incensando il suo nuovo presidente. D’altro canto, la notizia ha lasciato spaesati parecchi tifosi del Napoli, che da giorni stanno alla finestra in attesa di un grande colpo in entrata.

Inevitabilmente, quindi, l’acquisto del Bari ha ulteriormente diviso una tifoseria (quella napoletana) già fortemente critica nei confronti di De Laurentiis, in particolare la frangia più estrema. Da tempo gli ultras hanno mostrato ostilità verso l’operato del patron del Napoli. La parte della tifoseria più equilibrata, quella che rappresenta la stragrande maggioranza dei tifosi, però, rischia ora di spaccarsi.

Che qualcosa quest’anno fosse cambiato lo si è capito nel ritiro di Dimaro, quando un tifoso ha esposto un eloquente striscione: “vinci solo tu”, con il viso di De Laurentiis ricoperto di soldi. Una mini contestazione, ma significativa se si pensa al contesto in cui è avvenuta, quella di Dimaro appunto, sede dove Adl gode del tifo della totalità dei napoletani presenti in ritiro.

In principio fu il sogno Cavani, il colpo che avrebbe permesso al Napoli di rispondere mediaticamente alla Juventus e a Cristiano Ronaldo. In migliaia si sono precipitati sui social per esternare questo desiderio. Una richiesta mai accolta da De Laurentiis, che ha continuato ad incensare la bontà dell’attuale parco attaccanti del Napoli.

Se un mancato acquisto, seppur molto atteso, può più o meno essere metabolizzato, discorso diverso è l’acquisto di una nuova società. Come la prenderanno i tifosi quando De Laurentiis investirà soldi per potenziare lo stadio San Nicola di Bari, mentre il San Paolo rimarrà con i suoi soliti problemi strutturali? Un esempio molto banale, che però ci farà capire quanto sarà abile De Laurentiis nella comunicazione.

I tifosi napoletani accetteranno di buon grado una “SSC Bari” qualora l’operazione si rivelasse ben più della ipotizzata “seconda squadra” del Napoli? Inoltre, l’acquisto di una nuova società rappresenterebbe il viatico per un’uscita, meno traumatica possibile, di De Laurentiis? Ne sapremo di più quando il patron azzurro parlerà quest’oggi. Per adesso, tante incognite e poche certezze, quelle che i tifosi del Napoli chiedono a gran voce da mesi.


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