“Il contrappeso” di Antonio Zullo alla libreria The Spark: storia di periferia, amicizia e amore tossico
Ott 26, 2026 - Francesco Pipitone
"Il contrappeso" di Antonio Zullo - la presentazione alla libreria Tha Spark di Napoli
Una telefonata, una lettera mai letta e trent’anni di vita da rimettere in ordine. Sabato mattina, alla libreria The Spark di Napoli, è stato presentato «Il contrappeso», romanzo di Antonio Zullo ambientato tra la fine degli anni Ottanta e gli anni Novanta nella Zona Slai, estrema periferia del capoluogo campano.
L’autore ha raccontato la genesi del libro, il significato del titolo e il tipo di lettore che, a suo dire, si è formato da solo attorno alla storia: chi ha vissuto quegli anni e può riconoscersi nelle ambientazioni e negli eventi del periodo.
Una telefonata e una lettera
Al centro del romanzo c’è Francesco, destabilizzato da una telefonata di Fabio, amico di sempre. Fabio custodisce una lettera di Luca, il terzo componente di un trio la cui amicizia, spiega la trama, sarebbe potuta durare per sempre, ma non in quel quartiere e non in quel momento storico.
Tra la fine degli anni Ottanta e gli anni Novanta la Zona Slai è una landa desolata, dove droga e malavita sembrano incidenti minori rispetto al «grande grigio» a cui in pochi hanno la forza di reagire. Tra loro c’è Livia, sorella di Luca, in cerca di libertà e di sollievo per il proprio animo tormentato: il suo cupo magnetismo incatena Francesco e Fabio in una spirale di segreti e tradimenti, mentre Luca resta in disparte e va a fondo.

Che cos’è il contrappeso
Il titolo, ha spiegato Zullo, nasce da un’immagine precisa: quella di un contrappeso che va a bilanciare ciò che il peso rappresenta nelle nostre vite, come una forza contraria e più forte. Una forza che bilancia, ha precisato, ma non dà un rimedio: il peso continua a esistere ed è sempre lì.
Il romanzo, ha raccontato, segue quattro ragazzi cresciuti nello stesso quartiere lungo l’arco di trent’anni, e il tema del contrappeso torna quasi in tutto il libro. Può essere una figura importante, un ideale o un amore: chi ha avuto una forza in grado di sorreggere il peso che tutti portavano dentro è riuscito a reggere, chi l’ha persa o non l’ha mai avuta è crollato.
Un libro scritto per sé, un lettore nato da solo
Zullo ha detto di aver scritto il libro esclusivamente per sé, senza pensare alla pubblicazione, che è arrivata dopo. La storia, ha spiegato, è nata in modo fluido da racconti che ha poi dovuto mettere insieme in un intreccio particolare e non lineare, senza rivolgersi a un lettore specifico.
Il lettore, a libro finito, si è creato quasi da solo: è soprattutto chi ha vissuto gli anni Novanta e i primi anni Duemila, magari della stessa età dell’autore, e può ritrovarsi negli eventi storici e nelle ambientazioni di quegli anni.
Periferia e generazione
«Il contrappeso» è una storia di periferia, di amicizia e di amore tossico, che segue le tracce di una generazione incastrata tra sogni e malinconia, impegnata a ricostruire ciò che non ha mai avuto. Una narrazione che parte da Napoli, ma parla anche a chi ha attraversato altri luoghi e altre periferie.
L’incontro alla libreria The Spark ha offerto ai presenti l’occasione di ascoltare dall’autore le ragioni di un romanzo nato, come lui stesso ha detto, senza l’idea di essere pubblicato.
