“Giampietro – Romano” chiusa, il comune cerca immobili in zona per garantire continuità scolastica


Una manifestazione di interesse per la ricerca di immobili tra Sant’Antonio e l’Epitaffio per garantire un tetto alla scuola “Giampietro – Romano”, interessata dall’ordinanza di chiusura per pericoli sismici.

Giampietro – Romano, manifestazione d’interesse del comune

La sicurezza prima di tutto. È questo il principio che ha spinto l’Amministrazione comunale di Torre del Greco, guidata dal sindaco Luigi Mennella, a intervenire con decisione dopo gli esiti delle verifiche di vulnerabilità sismica sull’edificio scolastico “Giampietro – Romano” di via Antonio De Curtis.

Dalle analisi tecniche sono emerse alcune criticità che rendono necessaria la chiusura temporanea del plesso e l’avvio di urgenti lavori di adeguamento sismico. Una misura inevitabile, presa per garantire l’incolumità di studenti, docenti e personale scolastico. Ma con un obiettivo chiaro: assicurare la continuità didattica senza interruzioni.

Per questo motivo il Comune ha già pubblicato una manifestazione di interesse rivolta ai privati: l’intento è quello di individuare, in tempi rapidi, immobili idonei ad accogliere temporaneamente le classi per il periodo necessario agli interventi di messa in sicurezza dell’edificio scolastico.

I requisiti richiesti da Palazzo Baronale

I locali dovranno trovarsi preferibilmente nelle zone di Sant’Antonio ed Epitaffio, essere facilmente raggiungibili con i mezzi pubblici e rispondere ai requisiti di legge in materia di sicurezza, impianti e accessibilità.

Il termine per inviare le proposte scade alle ore 9.00 di martedì 5 agosto. Le domande, corredate dalla documentazione richiesta, vanno trasmesse via PEC all’indirizzo patrimonio.torredelgreco@asmepec.it.

Con questa iniziativa l’Amministrazione Mennella intende affrontare con tempestività e concretezza una situazione critica, offrendo una soluzione ponte che consenta di proseguire le attività scolastiche in attesa della riapertura del plesso adeguato dal punto di vista sismico.

Un segnale di attenzione verso la scuola e le famiglie, ma anche un invito alla collaborazione tra pubblico e privato per non interrompere quel percorso formativo che è parte essenziale della crescita di ogni comunità.

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