“Antonia grave ma stabile”. Tragedia di Paupisi, come sta la 16enne ridotta in fin di vita dal padre
Ott 02, 2025 - Redazione Vesuviolive
Elisa Polcino, uccisa dal marito Salvatore Ocone a Benevento
Antonia, la ragazza di 16 anni rimasta ferita nella tragedia di Paupisi, nel Beneventano, si trova ricoverata alla clinica Neuromed di Isernia. Le sue condizioni, pur gravi, fanno registrare qualche segnale di speranza: è stabile e ha trascorso una notte tranquilla dopo l’intervento neurochirurgico a cui è stata sottoposta. I medici l’hanno indotta in coma farmacologico per ridurre i rischi legati alle fratture multiple riportate alla scatola cranica.
Secondo il bollettino diffuso dalla struttura, la giovane presenta un edema cerebrale ancora esteso ma i focolai emorragici sono stabili. La paziente rimane intubata e sotto costante monitoraggio cardio-respiratorio. I prossimi giorni saranno decisivi per valutare la risposta del suo organismo.
La ricostruzione della strage
Il dramma si è consumato all’alba di martedì 30 settembre. Salvatore Ocone, 58 anni, ha colpito con una pietra la moglie Elisa Polcino, 49 anni, mentre dormiva, per poi aggredire anche i figli Cosimo, 15 anni, e Antonia. Successivamente ha caricato i ragazzi in auto ed è fuggito verso il Molise.
La sua corsa si è interrotta a Ferrazzano, vicino Campobasso, dove i carabinieri lo hanno trovato nell’uliveto in cui aveva parcheggiato da ore. Nel veicolo erano presenti i due ragazzi: Cosimo già senza vita, Antonia in condizioni disperate. L’uomo non ha opposto resistenza e avrebbe confessato, parlando di “dissidi familiari” e attribuendo alla moglie un carattere autoritario. Successivamente alcuni concittadini hanno riferito di alcuni comportamenti sopra le righe dell’uomo, che in qualche occasione si sarebbe denudato in piazza.
Indagini e accertamenti in corso
Il 58enne, che in passato era stato sottoposto a trattamento sanitario obbligatorio, è ora in attesa dell’interrogatorio di garanzia. Intanto la magistratura ha disposto le autopsie sui corpi della moglie e del figlio quindicenne, per chiarire le cause esatte dei decessi.
Gli inquirenti non avrebbero trovato al momento tracce di precedenti episodi di violenza domestica, ma stanno ricostruendo l’intera vicenda familiare. La comunità di Paupisi resta sconvolta, mentre per Antonia la speranza è che possa superare questo momento critico.
