Ambrosino: “Esordio? Quando Conte mi ha chiamato non ho capito nulla. Napoli per me è vita”


Il giovane attaccante del Napoli, Giuseppe Ambrosino, è intervenuto ai microfoni di Radio CRC raccontando emozioni e ricordi legati al suo percorso in azzurro. «Il mio esordio? Non pensavo di entrare in quel Napoli-Cagliari, anche perché la partita era ancora ferma sullo 0-0. Poi il mister mi ha chiamato dicendo “riscaldati bene che tra poco entri” ed in quei pochi secondi non ho capito nulla» ha raccontato tra il serio e il faceto.

«È andata bene comunque. Grazie al mio percorso nel Napoli oggi mi sento un calciatore più maturo, anche se c’è ancora tantissimo da migliorare».

Ambrosino ha parlato anche dei legami nati in questi anni: «Ho tantissimi ricordi, belli e brutti, ma la cosa più bella è aver mantenuto un ottimo rapporto con tutti i compagni che ho incontrato».

Sul lavoro quotidiano con il tecnico e lo staff, ha aggiunto: «Conte e il suo gruppo sono tra i migliori in circolazione, sono felice di poter lavorare con loro. Quando ho deciso di restare a Napoli, era proprio per questo: per crescere insieme a uno staff così e a un gruppo di calciatori fenomenali».

Il giovane attaccante ha sottolineato quanto sia importante imparare dai compagni più esperti: «Chiedo tantissimi consigli ai miei compagni di reparto, perché la loro esperienza può aiutarmi a migliorare. Ho un rapporto speciale con Pasquale Mazzocchi, essendo entrambi napoletani, e lui mi ha integrato subito. Tutti sono bravissime persone, coinvolgono sempre me e Antonio (Vergara, ndr), i più giovani».

Ambrosino ha poi descritto il suo stile di gioco: «Non sono un centravanti da area di rigore. Mi piace muovermi sulla trequarti, soprattutto sulla sinistra, cercando di giocare più palloni possibili e di fare gol».

Sulla stagione in corso ha aggiunto: «Il Napoli ha iniziato bene, siamo lì in vetta e credo che lotteremo tutto l’anno per ottenere il miglior posizionamento possibile. Ovviamente ogni squadra ci darà il massimo, quindi dobbiamo essere pronti a ripetere quanto fatto lo scorso anno».

Infine, un messaggio ai giovani: «Direi loro di non mollare mai e di inseguire sempre i propri sogni. Ci saranno momenti difficili, ma è proprio lì che si può fare la differenza. Per me, la maglia azzurra è vita. Dal primo giorno che ho toccato un pallone ho voluto vestire questa maglia. Essendo napoletano, non c’è niente di più bello».


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