Hojlund e l’amore per Napoli: “Ho voluto l’azzurro subito, questa una grande opportunità”


La storia dell’acquisto di Hojlund al Napoli è sicuramente affascinante: la squadra Campione d’Italia era reduce da un campionato strabiliante nel quale aveva vinto il suo quarto scudetto con tanti punti fermi da cui ripartire.

Uno di questi era proprio il centravanti, Romelu Lukaku, pupillo di Antonio Conte ed uno degli insostituibili in rosa. Proprio per questo, il Napoli non sarebbe dovuto andare alla ricerca di nuovi attaccanti, tuttavia l’infortunio di Big Rom scombussolò i piani.

Ed ecco che il nome di Hojlund inizia ad avvicinarsi molto all’ambiente partenopeo, un attaccante giovane con già esperienza in Serie A, ambizioso ed impaziente di tornare in Italia, specialmente a Napoli: ecco la sua lunga intervista a riguardo.

Hojlund: “Ho voluto l’azzurro subito”

“Sono veramente felice qui, me la sto godendo tutta. Non voglio essere troppo espansivo, anche perché sono ancora piuttosto giovane e a volte posso essere un po’ impertinente”.

“Il Manchester United mi aveva fatto sapere che non ero nei piani della stagione, per me e per il Napoli è stata una opportunità: ho voluto l’azzurro subito, ho parlato con Manna e poi con Conte, ho capito il senso di questa sfida per me.

La prima chiamata con Conte è stata breve ma molto chiara. Entrambi sapevamo che fosse un passo giusto per me. Quando un allenatore come lui ti chiama, devi dire solo sì. Per l’età che ho, ho già giocato tanto, non credo di essere ancora un calciatore esperto ma, di certo, ho già molte partite alle spalle”.

“Mi sento già diverso rispetto al me vent’enne arrivato a Manchester. Sono più concentrato sul cammino da fare. Se oggi sbaglio una partita provo a mettermela alle spalle immediatamente, per ripartire: è successo con il rigore sbagliato contro il Qarabag, mi ha devastato, ma ho provato comunque a dare il mio contributo, a fare un assist ai compagni.

E lo faccio anche quando segno un gol, per ripartire subito. I compagni di squadra mi possono tutti insegnare tanto. A casa ho una maglia di Lukaku oggi, perché ho sempre amato questa squadra e l’ho sempre preso un po’ a modello nella mia carriera. Ovviamente io voglio giocare, ma voglio anche imparare da lui”.

Si è confrontato con McTominay prima di firmare? “Siamo in momenti diversi della carriera. Io ho ancora molto da imparare, lui è più esperto. Io sono giovane e ho bisogno di giocare, e questa era una grande opportunità per me. Mi piace tenere l’asticella alta.

Se ti accontenti, rischi di rilassarti. Io cerco sempre di migliorarmi: nei gol, nel gioco, nella crescita personale. Persino nell’imparare l’italiano. Inserirsi in una nuova cultura è fondamentale, soprattutto qui in Italia, dove la lingua è importantissima. Ora capisco praticamente tutto, anche se parlare in dialetto napoletano è un’altra cosa!”.


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