Minorenne si indebita con le scommesse: rissa tra la mamma e impiegata del centro
Gen 27, 2026 - Michele Massa
Un centro scommesse di Sant’Agnello è stato temporaneamente chiuso dopo una vicenda che ha coinvolto un minorenne di 17 anni, rimasto pesantemente indebitato a causa del gioco online. Il provvedimento è scattato al termine degli accertamenti condotti dai carabinieri, intervenuti inizialmente per sedare una lite scoppiata all’interno dell’attività.
L’episodio successo a Sant’Agnello con protagonista un minorenne
I fatti risalgono allo scorso mese di maggio, quando i militari sono stati chiamati in un centro scommesse del paese per una violenta discussione tra due donne: da una parte l’impiegata dell’esercizio, dall’altra una madre disperata. Da quell’episodio è partita un’indagine che ha portato alla luce una situazione ben più grave.
Dalle verifiche è emerso che il figlio della donna, un ragazzo di 17 anni, aveva effettuato scommesse online, perdendo complessivamente 800 euro. Un debito che il giovane non era in grado di saldare. Secondo la ricostruzione, il minorenne avrebbe promesso all’impiegata del centro di andare a prelevare il denaro necessario, per poi non fare più ritorno. Prima di allontanarsi, però, avrebbe lasciato il proprio recapito telefonico.
L’impiegata, non vedendolo tornare, ha iniziato a chiamarlo insistentemente. A quel punto il ragazzo, messo sotto pressione, si è rivolto alla madre arrivando a minacciare il suicidio nel caso in cui il debito non fosse stato pagato. Un episodio drammatico che ha spinto la donna a recarsi immediatamente nel centro scommesse, dove è scoppiata la lite che ha richiesto l’intervento dei carabinieri.
Conclusi gli accertamenti, la vicenda è stata segnalata all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che ha disposto la chiusura temporanea del centro scommesse dal 26 gennaio al 4 febbraio, oltre a una sanzione amministrativa di 6.666 euro.
