Morte Domenico, chi sono i sette medici indagati dopo il trapianto fallito
Feb 24, 2026 - Redazione
Trapianto fallito, bambino al Monaldi di Napoli
Sono sette, ad oggi, i medici iscritti nel registro degli indagati nella drammatica vicenda del piccolo Domenico. L’ultimo nome si è aggiunto nelle scorse ore.
Chi sono i sette medici indagati
Al centro dell’attenzione c’è soprattutto Guido Oppido, primario dell’Unità di Cardiochirurgia pediatrica e trapianti e cardiopatie congenite dell’Ospedale Monaldi. È il responsabile del team trapianti pediatrici e il chirurgo che aveva il bisturi in mano durante l’intervento. In queste ore molte notizie si stanno concentrando sul suo percorso professionale. Non rilascia interviste: alla trasmissione Le Iene ha dichiarato soltanto che «ci sarà la magistratura», affidando alle indagini il compito di fare chiarezza. I suoi legali, Alfredo Sorge e Vittorio Manes, ordinario di Diritto penale all’Università di Bologna, hanno sostenuto che il medico ha fatto «tutto quanto umanamente possibile» per salvare il bambino, lottando contro il tempo.
Tra gli altri indagati figurano Gabriella Farina, cardiochirurga e responsabile del programma di prelievo del cuore a Bolzano, e Vincenzo Pagano, specialista coinvolto nelle attività legate al trapianto. Fanno parte del team anche Francesca Blasi, anestesista della cardiochirurgia pediatrica del Monaldi, e le cardiochirurghe Mariangela Addonizio ed Emma Bergonzoni.
Infine Marisa De Feo, ordinario di Cardiochirurgia alla Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli e direttrice del Dipartimento di Chirurgia cardio-toraco-vascolare e dei trapianti di cuore dell’Azienda ospedaliera dei Colli. Iscritta per il ruolo apicale ma estranea alle fasi operative, è assistita dall’avvocato Luigi Ferrante. De Feo è inoltre consorte di Maurizio Cotrufo, che nel 1988 realizzò il primo trapianto cardiaco al Sud e fondò al Monaldi il Centro Napoletano Trapianti.
