Domenico, le drammatiche parole del medico: “Questo cuore è una pietra, non avrà battiti”

Il piccolo Domenico morto dopo il trapianto fallito


Proseguono le indagini sulla morte del piccolo Domenico, il bambino di soli 2 anni deceduto a seguito di un trapianto fallito al Monaldi di Napoli, e dai verbali emergono le parole che avrebbe pronunciato il medico in sala operatoria, in merito allo stato del cuore giunto dall’ospedale di Bolzano.

Domenico, il medico del trapianto: “Questo cuore è una pietra”

“Questo cuore è duro come una pietra, questo cuore non farà nemmeno un battito, non partirà mai” – queste le drammatiche parole che avrebbe pronunciato il chirurgo dopo aver visionato l’organo, ormai congelato dal ghiaccio secco.

Parole esasperanti, di dolore, che già in quel momento probabilmente avevano fatto maturare l’idea di non poter salvare il piccolo, avendo a disposizione un cuore danneggiato che, purtroppo, non avrebbe fatto “neppure un battito”. Il personale medico avrebbe tentato l’impossibile, cercando di “scongelare” l’organo ma per il piccolo Domenico non restava che attendere un altro cuore.

Dopo aver individuato un nuovo organo compatibile con il bambino, tuttavia, si è deciso di non procedere ad un nuovo trapianto, a seguito del parere negativo dei più grandi specialisti in materia. Le condizioni già compromesse del bambino, non avrebbero consentito la riuscita di una nuova delicata operazione.

Intanto le indagini si spostano anche all’ospedale di Bolzano, dove sarebbe partito il cuore poi “bruciato”, conservato in una box contenente ghiaccio secco al posto di quello normale. Gli ispettori inviati dal Ministero della Salute sono arrivati al nosocomio per acquisire tutta la documentazione relativa all’espianto e al trasporto dell’organo.


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