Estorsione e stalking a San Giorgio a Cremano: arrestate due persone
Mar 05, 2026 - Redazione Vesuviolive
Polizia di Stato
Due persone sono finite agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico nell’ambito di un’indagine per estorsione, rapina e atti persecutori commessi a San Giorgio a Cremano, nel Napoletano. L’operazione è stata condotta nella mattinata di oggi dagli agenti del locale Commissariato della Polizia di Stato, che hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Napoli su richiesta della Procura della Repubblica.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i reati contestati si sarebbero verificati tra febbraio e marzo del 2025, ai danni di una donna sottoposta a continue pressioni, richieste di denaro e comportamenti persecutori da parte dei due indagati.
La denuncia della vittima: il punto di partenza delle indagini
Tutto è iniziato dalla denuncia presentata dalla stessa vittima, che si era rivolta alla Polizia di Stato in uno stato di forte disperazione, stremata dalle ripetute vessazioni subite. La sua testimonianza ha costituito il punto di partenza di un’attività investigativa che ha permesso agli agenti del Commissariato di San Giorgio a Cremano di ricostruire nel dettaglio la sequenza degli episodi contestati.
Nel corso delle indagini preliminari, gli investigatori hanno raccolto elementi sufficienti a delineare un quadro indiziario ritenuto grave e concreto, che ha spinto la Procura di Napoli a richiedere al giudice l’applicazione di una misura restrittiva nei confronti di entrambi i soggetti.
Misura cautelare disposta dal GIP: obiettivo tutelare la vittima
Accogliendo la richiesta della Procura, il GIP del Tribunale di Napoli ha disposto per i due indagati la misura degli arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico. Il provvedimento è stato eseguito questa mattina dagli agenti della Polizia di Stato e mira a prevenire la reiterazione delle condotte illecite, garantendo al contempo la sicurezza e la tutela della vittima.
Si ricorda che, trattandosi di misura adottata nell’ambito delle indagini preliminari, gli indagati sono da ritenersi presunti innocenti fino a eventuale sentenza definitiva.
